Dopo il netto k.o. arrivato ieri, contro Favaro, ci si poteva aspettare un crollo fisico e mentale della Sidigas Under 17 Elite impegnata nel concentramento interregionale di Cecina, che mette in palio un pass per le finali nazionali di categoria che si terranno a Treviso. Ed invece, come già capitato in altre occasioni, i ragazzi di coach Cavaliere hanno fatto tesoro dell'esperienza maturata ieri ed oggi, contro una formazione di alto livello come la San Paolo Ostiense sono riusciti a portare a casa due punti importantissimi, battendo i laziali con il punteggio di 55-57.
È stato un match non facile per la Scandone, come del resto ci si attendeva. Gli irpini, dopo essere stati sotto anche di quindici, hanno però chiuso le maglie difensive nel finale, riuscendo a colmare il gap e ad operare il sorpasso quando la palla scottava di più. Il tutto nonostante gli infortuni che hanno colpito D'Aurea e Strumia, che è sceso lo stesso sul parquet anche se per pochi minuti. Un'impresa quella della Sidigas, così come la definisce lo stesso coach biancoverde Francesco Cavaliere, che consente agli irpini di rimanere in corsa per il primo posto, in attesa della sfida serale fra Favaro e Pontevecchio:
"Era una partita dal coefficiente alto, contro una squadra forte e di grande stazza fisica. Siamo andati sotto ma non ci siamo disuniti. Sapevamo che sarebbe stata difficile ma abbiamo messo sul parquet una prestazione super. Ieri abbiamo pagato lo scotto di un livello fisico e atletico al quale non eravamo abituati. I ragazzi hanno dato un'immensa prova di maturità, gestendo i momenti difficili e riuscendo, negli ultimi due minuti e mezzo, a piazzare un parziale di 9-0 che ci ha consentito di rientrare dal meno sei e di aggiudicarti la sfida. Posso soltanto ringraziare i miei perché, con questo successo, torniamo in corsa per la qualificazione alle finali nazionali".
L'allenatore della Sidigas fatica a contenere la gioia per una vittoria arrivata grazie al coraggio e alla solidità mentale della sua squadra.
"Ostiense è una squadra di ottimo livello. Giocano nel lazio, che è probabilmente tra le prime quattro regioni d'Italia per competitività. Dovevamo dare il massimo e l'abbiamo fatto, nonostante un po' di affaticamento. Ma ho notato nei miei ragazzi l'atteggiamento giusto. Anche chi veniva colpito dai crampi chiedeva di poter rimanere sul parquet per dare il suo aiuto alla squadra ed alla fine siamo stati ripagati. Abbiamo difeso benissimo e siamo riusciti a limitare la loro fisicità sotto canestro, lavorando molto bene a rimbalzo e riuscendo a bloccare i loro meccanismi offensivi. Sono molto contento, non posso nasconderlo, ma siamo già concentrati sulla sfida di domani (ore 10, ndr) contro il Pontevecchio".
Alessio Bonazzi