Avellino

Se sul parquet la Scandone ha trovato continuità tra prestazioni e risultati (la squadra di coach Gianluca De Gennaro è reduce dalla sconfitta rimediata all'overtime contro Formia dopo due vittorie consecutive con la Virtus Cassino e Corato), dietro le quinte si vivono, invece, ore cruciali per la stabilità del club cestistico biancoverde, autoretrocesso in estate dalla Serie A alla Serie B e che, nelle scorse settimane, con la nuova gestione, si è ritrovata a fronteggiare il caso lodi. Domani, presso la sala giunta del Coni, in via Largo Lauro De Bosis, si riunirà il consiglio federale, convocato dal presidente della FIP, Gianni Petrucci. Sembra profilarsi la messa in mora della società che non ha risolto la questione lodi relativa ad alcuni tesserati della passata stagione.

Nella fattispecie le posizioni con l'ex coach, Massimo Maffezzoli (ora tecnico dell'Eurobasket Roma), con l'ex assistente, Francesco Cavaliere (vice di Stefano Sacripanti a Napoli), con il preparatore fisico, Domenico Papa (tornato alla Juvecaserta) e con Ariel Filloy (rientrato nella Reyer Venezia dopo la parentesi in Irpinia), dovrebbero portare all'intimazione di pagamento da parte della Federazione nei confronti della Scandone. Il club avellinese rischia la penalizzazione in classifica (aspetto che complicherebbe i piani salvezza per il roster allenato da De Gennaro), ma la messa in mora apre anche ad eventuali sanzioni relative alla prossima annata sportiva. Resta tutto da decifrare dopo il ritiro dell'istanza di fallimento per la Sidigas e la ristrutturazione del debito da avviare e che richiama anche il sodalizio al suo interno.