Avellino

"It ain't over 'til it's over". In italiano: "Non è finita finché non è finita". Prendiamo in prestito una famosa frase di Lawrence Peter Berra, campione americano di baseball, ripresa poi da Sylvester Stallone nel suo celebre "Rocky", per studiare, analizzare lo stato d'animo di un Avellino che appresta a giocarsi tutte le carte a sua disposizione per rimettere in equilibrio un confronto che, dopo la gara di andata e il guizzo di Sansone al Partenio-Lombardi, pende palesemente dalle parti del Bologna.

La sconfitta di venerdì scorso ha spinto le sorti della contesa in direzione Bologna. I felsineidomani sera, potranno permettersi anche il lusso di perdere con un gol di scarto e brindare così all'accesso alla finale play off. Ma di fronte ai felsinei si staglierà la figura di un Avellino che non ha nessuna intenzione di arrendersi. Di un Avellino pronto a buttare il cuore oltre l'ostacolo pur di alimentare il sogno promozione, al momento ridotto ad una semplice fiammella. Lo farà con al fianco almeno 2200 fedelissimi biancoverde che raggiungeranno Bologna con ogni mezzo a loro disposizione (leggi qui). Bisognerà vincere con almeno due reti di scarto. L'importante sarà provarci.

Tra infortuni e squalifiche un rientro importante - Massimo Rastelli non avrà a disposizione Chiosa e D'Angelo, che al pari di Soumaré hanno chiuso anzitempo la stagione per infortunio. Non ci sarà neanche Pisacane fermato per un turno dal giudice sportivo, dopo il pesantissimo cartellino giallo rimediato all'andata dal fiscalissimo Pasqua di Tivoli. Il tecnico biancoverde riavrà a disposizione Arini che rientra proprio dallo stop forzato e spera di poter contare anche solo per una manciata di minuti su Castaldo. L'attaccante negli ultimi due giorni ha alternato terapie e lavoro differenziato. Il dolore alla pianta del piede destro accusato contro il Trapani, che gli ha fatto saltare le ultime tre gare, non gli sta dando tregua, ma per amore della maglia, il dieci biancoverde, è pronto a stringere i denti e ad aiutare i compagni in caso di necessità.

Un "azzurrino" in attacco - Conferma in vista per il 4-3-1-2, modulo speculare a quello utilizzato da Delio Rossi a Bologna (leggi qui). In porta non ci sono dubbi sull'utlizzo di Frattali. In difesa, la prima novità dovrebbe essere rappresentata da Luca Bittante pronto a riprendersi la fascia destra e a far rifiatare lo stanco Almici. Sull'out opposto agirà Visconti, mentre al centro della difesa, al fianco di Ely ci sarà uno tra Fabbro e Vergara, con il goriziano in vantaggio sul giovane colombiano. A centrocampo Arini si riprenderà la cabina di regia, con Schiavon che potrebbe essere preferito a Kone nel ruolo di interno destro e Zito stabile a sinistra. Sbaffo è l'addetto al rifornimento di palloni giocabili per le due punte. Il tandem d'attacco dovrebbe essere formato da Comi e Trotta, fresco di convocazione con l'Under 21 di Luigi Di Biagio (leggi qui).

Carmine Roca