Nel periodo dell’anno in cui Salerno si illumina c’è una luce sempre accesa, quella dei cittadini, dei comitati di quartiere salernitano stanchi di vedere sempre tanta apparenza e poca sostanza.
Guglielmo Trentini, salernitano d’adozione. Nello Maimente, Enza Capasso. Sono solo alcuni i nomi dei componenti del Centro Storico Alto di Salerno. Un comitato che ha a cuore la città e cerca in ogni modo e con tutte le azioni possibili di renderla un posto migliore, vivibile per grandi e piccini. Su questa stessa linea il comitato è sceso più volte in strada nell’ultimo anno, con l’obiettivo di ripulire le strade del centro storico, troppo spesso lasciate a se stesse, in barba all’incuria dell’amministrazione e all'inciviltà di alcuni residenti. Altra iniziativa, da sempre difesa dallo stesso è la realizzazione di un parco giochi nei pressi del Lungomare di Salerno, un luogo che il comitato vedrebbe molto più indicato rispetto ai precedenti progetti di rifacimento di piazza Alario, storico spazio salernitano, fin troppo trafficato per poter accogliere delle giostre e dei bambini.
A Largo Plebiscito, intorno alle 17.30,in un piccolo spazio della Chiesa dei Morticelli, luogo ripreso e gestito dall’associazione Blam, si sono riuniti una decina di attivisti del comitato che ad oggi conta almeno 70 persone. I punti all’ordine del giorno sono destinati all’assessore alla cultura del Comune di Salerno, Antonia Willuburger.
“Facendo seguito all’incontro avuto in data 21 novembre le inviamo, come concordato, alcune proposte di intervento per rendere migliore la vita del centro storico anche dopo che si saranno spente le Luci d’Artista”. Si legge sulla nota a firma del comitato.
Micro discariche, rifiuti, mancanza di pulizie delle strade, spazi urbani abbandonati e un parcheggio, quello di Largo Plebiscito, sempre utilizzato in modo improprio. Queste sono solo alcune, la punta di un icerber, di quelle che sono le problematiche dei cittadini del centro storico che hanno spinto i residenti ad unirsi sotto un unico nome e con un obiettivo comune.
Tra i punti di discussione c’è la necessità di avere un referente per il centro storico attinente al degrado e all’ambiente. Sono molte le richieste che almeno 4 o 5 volte alla settimana lo stesso comitato sottopone al Comune di Salerno, senza mai ricevere risposta. Tra le tante, piantumazione di alberi non solo in sostituzione di quelli vecchi abbattuti, anche per incrementare nuove alberature e contenere le allarmanti emissioni di CO2. Quest’ultima richiesta segue quella di far tornare in vita il parco giochi per bambini che, tanti anni fa, sorgeva nei pressi della Spiaggia di Santa Teresa.
“In questo ultimo anno siamo scesi tre volte in strada, una volta anche insieme a Legambiente. Ci sentiamo abbandonati dall’amministrazione. Mandiamo segnalazioni, senza mai ricevere risposte, più volte durante la settimana. Siamo riusciti solo ad ottenere quattro cestini per la spazzatura di cui uno, in via Canali è scomparso misteriosamente. Siamo cittadini che vogliono solo vedere migliorare la propria città” ci racconta Nello Maimente, uno dei componenti del comitato centro storico Alto.
Ancora. Tra le richieste anche quella di incrementare il servizio di vigilanza nel fine settimana e in vista della movida, recupero di luoghi abbandonati ai fini culturali e di aggregazione sociale, come Largo Montone e il giardino di probità comunale confinante. L'utilizzo del teatro esistente nel Convitto Nazionale per un cineforum di quartiere e, infine, concedere un’autorizzazione per creare, in alcune piazze o luoghi provvisti di panchine, delle bacheche con libri per un bookcrossing diffuso.
Concretezza, soluzioni e azioni reali per la propria città, le richieste del comitato parlano di sostanza e non di apparenza in un momento in cui tutto sembra brillare.
La risposta dell'assessore alla cultura di Salerno, Antonia Willburger sembra incontrare la visione e le proposte dei cittadini del Centro Storico Alto. Giusto rivalutare le zone e ben vengano, per lei, le nuove iniziative che vogliono far crescere la realtà e la vivibilità di quartiere. Sul parco giochi, invece, commenta: “Una bella idea, una bella proposta, vediamo se si può realizzare”.
di Federica D'ambro e Federica Inverso