Spaccio di coca ad Avellino. La sentenza del giudice monocratico del tribunale di Avellino è arrivata in tarda serata. Due le condanne: per Silvana Forte (per lei il pm aveva chiesto 8 anni di reclusione) e per Osvaldo D'Argenio. La prima condannata a un anno e mezzo di relcusione mentre per l'altro imputato la pena è stata ridotta da otto anni a 3 anni e mezzo. Gli altri due imputati, Erminio D’Argenio e Loris Patriottico, per i quali il pm aveva chiesto due anni e due mesi, il giudice li ha mandati assolti.
Il processo di primo grado riguarda l’inchiesta sullo spaccio di droga ad Avellino condotta nel 2016, dalla squadra Mobile diretta all’epoca dal vice questore Marcello Castello.
Diversi gli episodi di spaccio contestati agli indagati. Le indagini si avvalsero di intercettazioni telefoniche ed ambientali nel corso delle quali furono accertati tutti gli spostamenti degli indagati. La droga veniva comprata nell'hiterlnad napoletano per poi rivenderla sulla piazza avellinese. I proventi dell’attività si aggiravano intorno ai 500 euro giornalieri ed ogni singola dose veniva venduta tra i 60/80 euro. Il pool degli avvocati difensori è composto da Carmine Danna, Gerardo De Martino, Alessandro del Grosso.