L'avventura di Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli è terminata con un tweet sull'account ufficiale del Napoli, alle 23:38 di ieri, per annunciare l'esonero, programmato ormai da giorni, del tecnico di Reggiolo. Il nuovo allenatore è Gennaro Ivan Gattuso, che già oggi dirigerà il suo primo allenamento al centro tecnico di Castel Volturno. Ad affiancarlo nella sua avventura all'ombra del Vesuvio ci sarà il vice Luigi Riccio, napoletano doc, uno dei componenti del suo storico team di collaboratori. Dello staff attuale resterà solo il preparatore dei portieri Alessandro Nista, che proseguirà la sua esperienza in azzurro iniziata con Maurizio Sarri. Gattuso si è legato al Napoli sino al 30 giugno 2021, percepirà 2,6 milioni di euro di ingaggio, e nel suo contratto è previsto un maxi-premio in caso di qualificazione alla prossima Champions League. Già, proprio quella Champions League che avrà Insigne e compagni tra i protagonisti agli ottavi di finale dell'edizione in corso, grazie al 4-0 rifilato nella serata di ieri, al “San Paolo”, ai belgi del Genk. Ironia della sorte, Ancelotti è stato silurato dopo che uno dei calciatori in cui ha creduto di più, anche nei periodi di maggiore difficoltà, ovvero Milik, ha realizzato una tripletta nel giro di soli 38 minuti ipotecando il passaggio al prossimo turno, prima del sigillo finale, griffato da Mertens, alla trecentesima presenza in maglia azzurra, con il secondo rigore della serata: sono ora solo tre le reti che lo dividono da Hamisk, che guida la classifica all-time dei marcatori partenopei. Strano scherzo del destino, l'epilogo di una serata trionfale è stato un addio beffardo, con l'allievo che si è preso il posto del maestro sbucando da una polveriera che ha mietuto la sua prima. sportiva, vittima.
Napoli, inizia l'era Gattuso: i dettagli dell'intesa
Dopo l'ufficialità dell'esonero di Ancelotti, gli azzurri sono pronti all'inizio di un nuovo corso
Marco Festa