Questo è il momento della sofferenza ma anche della gratitudine perchè salutiamo un uomo dalla straordinaria intelligenza, capace di raggiungere tanti traguardi nella sua vita. La comunità avellinese si è congedata da Massimo Preziosi, ex sindaco, decano dei penalisti irpini, scomparso ieri all'età di 77 anni.
Il feretro, accompagnato dal gonfalone del Comune di Avellino, è stato accolto da una grande folla nella chiesa del Rosario. Sulla bara la sua toga, in prima fila la famiglia, la moglie Cristina, i figli Olindo, Alessandro e Valerio, i nipoti. Tra la folla anche l'attrice Vittoria Puccini, ex moglie di Alessandro. L'attore ha affidato a una lettera molto commuovente il ricordo del padre. “Onesto, generoso, uomo d'altri tempi, signore nell'animo. Era bello camminare al tuo fianco e sentirti chiamare: Avvoca', signor sindaco, Massimo, nel tuo nome c'è un qualcosa d'antico, di rara empatia”.
Così lo ha voluto ricordare anche il Presidente della Camera penale irpina Luigi Petrillo. “Mi è toccata in sorte l'orazione più difficile quella per celebrare il principe del foro ma non mi sottraggo perchè te lo devo, inimitabile maestro”. Lo hanno ricordato anche Pino Rosato (a nome del Rotary Club Avellino) e il suo “delfino” Alberico Villani.
E poi, a cominciare da Gianluca Festa, c'erano anche gli amministratori che, come Preziosi, hanno ricoperto la carica di sindaco negli ultimi decenni. “La città perde una persona perbene, un professionista che ha saputo prestarsi e darsi alla politica incondizionatamente – dicono in coro Venezia, Romano, Foti e Galasso – da oggi ci scopriamo più soli”.