Non sono i 50 o i 100 euro, né i quasi introvabili bigliettoni da 200 e 500. Quando avete in mano una banconota state attenti soprattutto nel caso si tratti di un pezzo da 20 euro. E' questo il taglio preferito dai falsificatori nel Sannio e in Irpinia secondo quanto attesta il Rapporto annuale del Ministero del Tesoro.
Il dossier fotografa un fenomeno in forte crescita in entrambe le province. Nel 2014 il numero e il valore complessivo delle banconote sequestrate è decisamente aumentato. Ma mentre per Benevento si può parlare ancora di una quota tutto sommato fisiologica, in Irpinia è un vero e proprio boom.
I numeri dicono infatti che Avellino ha visto salire a 2.749 il numero dei biglietti falsi sequestrati dalle forze dell'ordine nel territorio provinciale, contro i “soli” 790 del 2013. Conseguentemente si è accresciuto il valore corrispondente che nell'ultimo anno ha raggiunto i 101.985 euro.
Numeri decisamente più bassi per Benevento dove nel 2014 sono state rinvenute 436 banconote falsificate. Un anno prima erano 219 e dunque l'aumento va comunque considerato rilevante dal momento che ha superato il 100 per cento. Basti pensare che fino al 2012 il fenomeno era ancora pressochè inesistente con segnalazioni per 3.120 euro. Dal 2013 l'inversione di tendenza (12.095 euro) con il picco nel 2014.
L'entità della problematica risulta comunque ancora abbastanza contenuta in quanto a volume totale. L'insieme dei biglietti sequestrati nello scorso anno nel Sannio corrisponde a un valore di 15.870 euro. Si tratta di uno dei riscontri più bassi d'Italia. Valori minori si registrano solo in nove province (Matera, Nuoro, Isernia, Enna, Crotone, Carbonia, Medio Campidano, Vibo Valentia, Ogliastra).
E' la conseguenza anche della ridotta pezzatura privilegiata dai falsari che si sono dedicati in prevalenza ai ticket azzurri da 20 euro mentre in passato le poche banconote rinvenute erano in particolare da 50 euro. In provincia di Avellino invece il biglietto da 20 euro è da sempre il più amato dai mistificatori.
In ambito nazionale è Roma la provincia nella quale i falsari mettono a segno più colpi (795.855 euro), seguita da Milano (553.600 euro) e Napoli (262.675 euro) unica del Sud nelle prime quindici posizioni. In Campania, sorprendentemente, dopo Napoli c'è Avellino che nel 2014 ha sopravanzato Caserta (80.915 euro) e Salerno (52.250 euro).
Paolo Bocchino