Benevento

Da nuovi materiali all'alimentazione, dalla nutraceutica alla medicina personalizzata applicabile a progetti in campo oncologico.
Sono solo alcuni dei settori che saranno al centro delle attività del nuovo laboratorio di ricerca inaugurato questa mattina presso il Consorzio Sannio Tech e dedicato alle attività in partenariato con l'Università degli Studi del Sannio.
Un'intesa che permetterà di unire le forze dando ai ricercatori uno spazio perfetto per i loro studi senza alcuna spesa e al laboratorio studi sempre più ambiziosi e stimolanti.

Un patto siglato questa mattina presso l'innovativo polo che ha sede ad Apollosa, diretto da Piero Porcaro.
“Cercheremo di coniugare economia e scienza grazie alla collaborazione di diversi atenei: dall'Università del Sannio a quella del Molise e alle nostre aziende che potranno conoscere meglio un territorio come questo che può essere attrattivo anche grazie alle Zes, le zone economiche speciali. L'apertura di questo laboratorio all'interno del Consorzio è il modo per fare cerniera tra mondo produttivo e mondo della ricerca per creare ulteriore sviluppo secondo la nostra missione che ha preso il via 30 anni fa, nel 1989. All'inizio eravamo 10 dipendenti, oggi 33. Probabilmente abbiamo dato un contributo all'occupazione e alla ricerca”.

Ad illustrare i progetti al centro del laboratorio il direttore Pasquale Vito, delegato alla ricerca dell'Università degli Studi del Sannio: “Attraverso bandi europei affrontiamo lo sviluppo dei nuovi materiali, con bandi ministeriali lavoriamo a progetti che riguardano alimentazione e nutraceutica e grazie a bandi regionali sviluppiamo progetti di interesse oncologico, svolti da diversi dipartimenti dell'università del Sannio”.

“Un'università come la nostra, nel Sud del paese, deve fare di più. Deve prendere iniziative, esserne motore e consentire con progetti come questi l'incontro tra studenti e mondo delle imprese”.
“Questo progetto rende concreta l'idea di rettorato che ho in mente: creare occasioni di sviluppo mettendo in campo energie e competenze diverse. La contaminazione passa attraverso la collaborazione con università e territorio come in questo caso”.
“Il progetto – ha aggiunto il direttore del dipartimento di medicina e scienze della salute dell'Università del Molise, Ciro Costagliola – è un'occasione fondamentale per fare squadra ed evitare la fuga dei cervelli”.

Diverse le aziende del Consorzio Sannio Tech che hanno testimoniato come il centro sia ormai partner fondamentale per la ricerca garantita grazie all'utilizzo di studi universitari qualificati e innovativi. Un tassello indispensabile per studiare la valenza dei prodotti e che sul territorio potrebbe trovare sbocchi per nuovi investimenti e utilizzo di materie prime.

Mette in evidenza l'alto numero di startup in provincia di Benevento (un record in campo regionale) il Presidente di Confindustria, Filippo Liverini. “E' un progetto lungimirante - ha spiegato – che prosegue nella direzione tracciata dall'Università del Sannio. E' la presenza dell'ateneo a garantire, infatti, la nascita di un alto numero di startup innovative: ogni centomila abitanti abbiamo 20 startup. Il progetto condiviso tra Sannio Tech e Unisannio lavora nella direzione della ricerca tra pubblica e privato che è un processo virtuoso e essenziale per lo sviluppo economico del territorio che si presenta attraente anche grazie alle Zes”.