Si è concluso con una sconfitta il cammino della Sidigas Under 17 al concentramento interregionale di Cecina, che metteva in palio un pass per le finali nazionali di Treviso. Nonostante questo, il coach della Scandone, Francesco Cavaliere, tira le somme di una cavalcata comunque positiva da parte dei suoi ragazzi e non può non essere soddisfatto:
«Oggi contro Pontevecchio abbiamo disputato un'altra ottima partita, anche se alla fine la loro maggiore esperienza e la stanchezza dopo tre giorni intensi di partite hanno influito sul risultato finale (56-45, ndr). È stata un'esperienza molto positiva per noi e per i ragazzi in particolare. Volevamo capire a che livello eravamo e confrontarci con realtà di altre regioni, probabilmente più competitive della nostra. Onestamente, eccetto la prima gara, nella quale abbiamo pagato l'inesperienza anche se co è servita a prendere le misure con un tipo di pallacanestro più fisica, abbiamo sempre giocar olla pari con le nostre avversarie, riuscendo ad ottenere un successo ieri e a giocarcela fino in fondo questa mattina. Abbiamo fatto la conoscenza con un tipo di pallacanestro più dura, come detto, con un metro di arbitraggio più permissivo e, contando che, rispetto alle altre squadre, il nostro roster era composto quasi totalmente da ragazzi nati nel 1999, abbiamo dimostrato di poterci essere a questi livelli».
La partecipazione a questo concentramento è stato un po' un coronamento di una stagione intensa per la Sidigas, così come ci conferma Cavaliere.
«Siamo migliorati, sin dal primo giorno, con il lavoro in palestra. Step dopo step abbiamo fatto tesoro dei nostri errori e siamo cresciuti singolarmente sia dal punto di vista tecnico che sul piano caratteriale. Questa tre giorni di Cecina sarà un punto di partenza per noi in vista anche della prossima stagione, quando questo gruppo sarà ancora insieme per disputare il campionato Under 18. Possiamo partire da qui per continuare a crescere e già nei prossimi giorni torneremo in palestra perché credo che questo sia il periodo migliore per continuare a progredire. Sono molto contento, ci eravamo prefissati una crescita individuale e di gruppo e alla fine è arrivata, in tutte le categorie, ovviamente in proporzione a quello che era il livello di ogni gruppo. Un ringraziamento va a tutte le persone che ci sono state vicino e ci hanno permesso, giorno dopo giorno, di svolgere il nostro lavoro nel migliore dei modi e ci hanno donato quella tranquillità necessaria per fare bene».
Alessio Bonazzi