La squadra giallorossa è in partenza per Livorno. Alle 17 c'è stato il volo aereo per raggiungere il nuovo quartier generale. Col gruppo sannita come sempre c'è anche il patròn Oreste Vigorito che ha deciso appunto di seguire i suoi calciatori e il suo staff anche in questa trasferta. Facile solo sulla carta. In realtà le insidie sono dietro l'angolo come ha sottolineato lo stesso Inzaghi nella conferenza pre-gara. Cambio dell'allenatore, voglia di rivalsa col tentativo di risalire la china saranno le carte che si giocherà questo nuovo Livorno targato Tramezzani. Ed è per questo che il Benevento non dovrà abbassare la guardia anche alla luce di quanto accaduto proprio nella passata stagione. Una netta sconfitta per i giallorossi che avevano la possibilità di fare un bel balzo in avanti. Ma quella era un'altra storia. E super Pippo tiene tutti sul pezzo. Chi gioca e chi non. Dalla panchina sono già arrivate le migliori risposte. E con Hetemaj squalificato, uno tra Improta, Del Pinto e Tello si giocherà la maglia da titolare. Con molta probabilità quest'ultimo andrà a prendere il posto dell'ex Chievo nel 4-3-2-1. Ma al di là del modulo l'atteggiamento del gruppo pare sia quello giusto. Una calma apparente sta accompagnando il viaggio dei calciatori, nascosta da una forte voglia di continuare a primeggiare e chiudere ancor prima il girone di andata col titolo di campioni d'inverno.
SCARAMANZIA – Anche questa non guasta per una squadra che si sta rendendo protagonista in campo e fuori. Ognuno con i propri rituali. L'ottimo Pasquale Foggia, il più scaramantico di tutti, è stato attento nei giorni scorsi a non fare nulla di diverso dalle precedenti settimane, parcheggio auto incluso. Lo sa bene il presidente che qualche volta nel trovare l'auto del diesse al centro del piazzale del Ciro Vigorito ha solo fatto finta di arrabbiarsi. Non sarà certamente lui a cambiare qualcosa in questo scacchiere porta fortuna. Ecco perché gli toccheranno per la sfida di domani al Picchi lo stesso cappellino e la stessa sciarpetta indossata al Penzo di Venezia. Questione appunto di scaramanzia. Quella non guasta mai, soprattutto nel calcio. Il resto però toccherà a Inzaghi e squadra che dovranno far da subito la voce grossa contro un'avversaria che non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare nell'affrontare la signora di questo campionato.