Che beffa! Si ferma sulla traversa colpita da Castaldo al 93' la corsa dell'Avellino verso la Serie A. Ai lupi non bastano tre reti per accedere in finale play off. Il Bologna, complice la vittoria di venerdì scorso e la miglior posizione al termine della stagione regolare, stacca il pass per l'ultimo atto degli spareggi promozione. Vince l'Avellino 2-3, ma è il Bologna a sorridere, con i biancoverdi a disperarsi a metà campo al triplice fischio del signor Mariani di Aprilia. È la dura legge del calcio. A fine gara applausi per tutti. Per i padroni di casa che volano alla finalissima (Pescara o Vicenza la loro avversaria) e per l'Avellino che avrebbe meritato ben altra sorte.
Rastelli cambia modulo e quattro interpreti rispetto alla gara di andata. Si affida al 3-4-1-2, con Vergara e Bittante a formare la linea difensiva con Ely. A centrocampo Regoli e Visconti sulle fasce e Kone e Arini al centro, con Zito ad agire dietro le due punte Mokulu e Trotta. Delio Rossi si affida al 4-3-1-2 e punta su Acquafresca in attacco, lasciando ancora una volta Cacia in panchina. Pronti, via. Il Bologna prova a graffiare con Laribi (5'), ma è l'Avellino ad azzannare con ferocia. Al 7' lupi in vantaggio: Zito va via sulla sinistra e crossa al centro dove Trotta anticipa Oikonomou e fa secco Da Costa. Dall'Ara ammutolito e Bologna in difficoltà. Zito è un'ira di Dio sulla sinistra. Ci pensa Matuzalem a prendere in mano le redini dei felsinei e ad impensierire Frattali al 13'. Sette minuti dopo il Bologna trova il pari. Verticalizzazione di Krsticic che lancia sul lato destro Acquafresca. L'attaccante rossoblù va via a Bittante, anticipa la conclusione e in diagonale, sul secondo palo, batte Frattali.
Il portiere biancoverde tra il 26' e il 31' si rende protagonista di tre parate spettacoli. Miracoloso l'ultimo intervento sul colpo di testa di Acquafresca. L'Avellino reagisce e crea i presupposti per il nuovo vantaggio che arriva puntuale al 39'. Regoli si invola sulla destra e serve in area Trotta. L'attaccante casertano difende la sfera spalle alla porta, si libera di Ferrari e fa secco Da Costa per la seconda volta. Settore ospiti in visibilio. È l'ultima occasione del primo tempo. Si va al riposo sull'1-2.
Nella ripresa l'Avellino si lancia in avanti alla ricerca del tris, ma arriva la beffa. Al 6', Frattali esce male e serve involontariamente il neo entrato Cacia (sostituito Acquafresca) che anticipa Ely e con un pallonetto batte il portiere biancoverde fino a quel momento praticamente perfetto. Rossi cambia ancora e si affida a Maietta per Krsticic, mentre Rastelli punta su Almici per Regoli e poi su Comi che sostituisce un impalpabile Mokulu. L'Avellino prova con la forza della disperazione e con la spinta dei 2500 supporters biancoverdi alle loro spalle a riaprire le sorti dell'incontro. Il Bologna si difende con ordine e riparte con la velocità di Masina e Laribi. Quest'ultimo si rende pericoloso al quarto d'ora servito da un cross di Casarini dalla destra.
Al 20' Rastelli perde per infortunio Zito e tenta il tutto per tutto inserendo Castaldo. Spettacolo sugli spalti. I tifosi biancoverdi espongono la loro inimitabile sciarpata applaudita da tutto il pubblico del Dall'Ara. Ma l'Avellino cala il ritmo e il Bologna ne approfitta per addormentare l'incontro che vola via senza grossi sussulti per una buona manciata di minuti. Al 74' rovesciata di Comi, ormai marchio di fabbrica dell'ariete di proprietà del Milan, ma Da Costa blocca senza difficoltà. Al 79' è ancora Comi a farsi vivo dalle parti di Da Costa: sponda di testa di Castaldo e sinistro al volo del nove biancoverde che Da Costa neutralizza in presa bassa.
All'83' il Bologna cala il tris ma in posizione irregolare. Mariani giustamente annulla. È regolare e spettacolare invece la rete di Kone, che con un destro al volo dal limite dell'area non lascia scampo a Da Costa. 2-3. Passa un minuto e Trotta con un sinistro sfiora il palo alla sinistra del portiere felsineo. Al 93' la beffa atroce. Castaldo colpisce di destro sottomisura. La sfera, forse toccata impatta la traversa. Finisce qua. Disperazione e lacrime a fine partita. Striscione dei supporters biancoverdi: "Grazie Ragazzi". Sì: grazie ragazzi!
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Dall'inviato a Bologna, Carmine Roca