Gli esperti parlano di scosse continue. Una internabile sequenza,che tiene col fiato sospeso gli abitanti delle aree interne della Campania. Poco dopo le ore 14 i sismografi dell'Ingv hanno registrato un nuovo terremoto, stavolta di magnitudo 2.7 con epicentro ancora una volta a San Leucio del Sannio.  Un evento tellurico distintamente avvertito in molti comuni tra Irpinia e Sannio.

Intanto i dati parlano chiaro ed è attestato dai numeri come negli ultimi due giorni si sia riattivata la sequenza sismica in provincia di Benevento- Uno sciame sismico iniziato il 21 novembre scorso con una serie di terremoti di magnitudo medio-bassa  localizzati in un'area a sud della città capoluogo al confine con la provincia di Avellino. Anche nel capoluogo irpino i terremoti di magnitudo più alta sono stati distintamente avvertiti, tanto da imporre la chiusura delle scuole per la giornata di oggi, con tanto di ordinanza del sindaco Gianluca Festa. Ma sono anche altri i sindaci irpini che hanno deciso di chiudere gli istituti come Festa tra Mandamento e Valle Caudina. L'area di riferimento per l'epicentro è stata individuata tra i comuni di San Leucio del Sannio, Ceppaloni e Apollosa. Ieri, 16 dicembre, sono stati localizzati dall'Ingv circa 28 terremoti di magnitudo maggiore rispetto a quelle degli eventi di novembre. Cinque di questi eventi hanno avuto una magnitudo compresa tra 3.0 e 3.9 e sono avvenuti nella mattinata in un breve intervallo di tempo: i primi 4 in meno di un'ora (tra le 9 e le 10 della mattina) ed il quinto, alle ore 11:36, è stato il terremoto di magnitudo più alta, 3.9.

«Siamo di fronte ad una sequenza sismica che va avanti da novembre, ma nonostante i picchi di ieri non possiamo dire che la situazione sia peggiorata». Maurizio Pignone, ricercatore dell’Istituto nazionale di geofisica lavora anche all’osservatorio terremoti di Grottaminarda spiega come dalla sequenza avvenuta dal 21 al 25 novembre, le analisi siano concentrate sulla zona. “Ieri mattina ci sono stati quattro terremoti di magnitudotra 3 e 3,6 fino a quello alle 11 l’evento da 3,9. Sono stati registrati una ventina di terremoti in un’area tra San Leucio, Apollosa, Ceppaloni e in provincia di Avellino a Roccabascerana, Chianche, Altavilla.

E in totale sono oltre 60 dal 21 novembre i terremoti avvenuti in quest'area. L'Ingv ha pubblicato sul proprio sito l'aggiornamento della sequenza sismica in provincia di Benevento a cura dei geologi Maurizio Pignone, Anna Nardi e Concetta Nostro. »Il terremoto di magnitudo maggiore - spiegano - è stato quello delle ore 11:36 del 16 dicembre, di magnitudo 3.9, risentito in una vasta area tra le province di Benevento e Avellino (comprese le città capoluogo), ma anche in alcune località delle vicine province di Napoli e Salerno, come riportato nella mappa preliminare degli effetti del terremoto ricavata dall'analisi di oltre 550 questionari inviati al sito www.haisentitoilterremoto.it».