Benevento

L'avvocato Angelo Leone aveva chiesto il non luogo a procedere per il suo assistito, dopo aver evidenziato che procedeva alla velocità di 44 km/ora – un dato restituito dalla scatola nera dell'auto, inferiore a quello di 81-87 km/ora indicato dagli inquirenti -, ed aver sottolineato l'improvvisa manovra della vittima, immortalata da una telecamera che aveva ripreso la scena. Ma il gup Vincenzo Landolfi è stato di diverso avviso e, così come proposto dalla Procura, ha disposto il rinvio a giudizio di Armando Calandro, 37 anni, di San Leucio del Sannio, accusato di omicidio stradale.

Un'imputazione contestata in relazione alla morte di un 85enne di Benevento, avvenuta in un incidente stradale avvenuto lungo l'Appia l'8 settembre del 2018. Il dramma si era verificato alla contrada San Vito, teatro dell'impatto tra la Mercedes condotta dall'allora 36enne in direzione di Montesarchio e la Punto con al volante il pensionato che, dopo aver accostato sulla destra, aveva in un battibaleno tentato di effettuare una inversione di marcia.

Inevitabile l'urto, fatali le lesioni riportate dal malcapitato, il cui cuore si era fermato per sempre. Questa mattina l'udienza preliminare e la fissazione del processo, che partirà il 5 giugno. I familiari dell'85enne sono assistiti dall'avvocato Giovanni La Motta.