Confermate dalla Corte di appello le condanne a 5 anni e 4 anni, per riciclaggio, stabilite dal Tribunale di Benevento per gli avvocati Ferdinando Di Cerbo, 61 anni, di Benevento, e Mariantonietta Calligaro, 58 anni, di San Giorgio del Sannio, chiamati in causa, al pari di altre due persone, da un'indagine del sostituto procuratore Giovanni Tartaglia Polcini e della guardia di finanza su un giro di assegni – 54, per un importo complessivo di 2 milioni e 200mila euro - destinati alle famiglie dei disabili.
La pronuncia di primo grado risaliva al 19 luglio del 2016, quando il collegio giudicante, così come proposto dal pm Assunta Tillo, aveva stabilito, oltre alle due condanne, anche l'assoluzione di una funzionaria dell'Unicredit e la dichiarazione di intervenuta prescrizione del reato di appropriazione indebita per un altro legale. Per Di Cerbo e Calligaro anche la condanna al risarcimento dei danni, da liquidarsi in separata sede, in favore di due sole parti civili: la Bnl e un privato, e l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Statuizioni civili che i giudici di appello hanno revocato per Calligaro.
L'attività investigativa era stata puntata su 54 assegni derivanti da una procedura esecutiva avviata contro la Regione Campania in materia di contributi per le famiglie che assistono direttamente soggetti non autosufficienti portatori di handicap. Secondo la Procura, invece che in quelle dei destinatari, i titoli sarebbero passati in altre mani. Da qui l'accusa di appropriazione indebita nei confronti del professionista per il quale era poi scattata la prescrizione, che avrebbe avuto gli stessi titoli nella sua disponibilità per l'attività prestata in favore dei clienti. Gli assegni sarebbero poi stati movimentati su una serie di conti correnti: il versante che spiega l'addebito di riciclaggio.
Sono stati impegnati nella difesa gli avvocati Angelo Leone (per Di Cerbo), Marcello D'Auria e Gaetano Pansini (per Calligaro).