Dissesto idrogeologico, l'Ente Parco Regionale del Taburno verso l'avvio di importanti lavori nelle zone più critiche dell'area protetta. A comunicarlo il presidente, Costantino Caturano che illustra gli interventi previsti tra criticità e prospettive. Si punta soprattutto a fare prevenzione, anche a fronte dell'alluvione che ha colpito il Sannio nel 2015.
“L'ente Parco ha avviato la fase progettuale per interventi importanti per il dissesto idrogeolgico in alcune zone dell'area protetta - spiega Caturano - soprattutto sul versante vitulanese. Una volta scaduti i termine del bando per la progettazione definitiva ed esecutiva si entrerà nella fase di avvio dei lavori per la sistemazione idrogeologica con la riqualificazione di alcuni valloni importanti e particolarmente critici presenti nei comuni di Tocco Caudio, Cautano, Vitulano e nella zona di Foglionise”.
Una fase questa che dovrebbe terminare entro fine mese e che con l'inizio del nuovo anno dovrebbe dunque portare all'avvio dei lavori previsti dal progetto “finanziato dal ministero dell'Ambiente per un intervento complessivo di circa 17 milioni di euro. In questa fase però – precisa il presidente dell'Ente Parco Regionale – abbiamo pubblicato solo la prima parte per circa 600mila euro. A gennaio pertanto dovremmo affidare con aggiudicazione definitiva la progettazione, che in seconda battuta vedrà l'avvio di tutta la fase dei lavori”. Di qui l'impegno dell'Ente Parco Regionale a “mettere in campo tutte le procedure per poter arrivare ad un interessante riqualificazione delle aree interessate dal problema”.
In particolare, si tratta di interventi previsti nell'ambito di “una progettazione messa in campo nei mesi scorsi e di cui il parco è risultato beneficiario”. Lavori importanti, dunque, che puntano a fare prevenzione e che dovrebbero consentire di rivolvere “molteplici problematiche in un'area protetta e che richiede interventi eco-sostenibili. Dopo l'alluvione del 2015 che ha interessato molte aree del Sannio – ricorda Caturano – puntiamo a fare prevenzione per evitare problematiche come quelle accadute negli scorsi anni. Si tratta pertanto di una fase delicata che richiedere di tener conto delle innovazioni e delle caratteristiche dell'habitat e della fauna di queste zone del Taburno Camposauro".