Rifiuti e trasporti. I problemi maggiori, le vertenze più spinose per il Sannio si concentrano in questi due ambiti. Lo evidenzia la Cisl che ha tenuto un incontro per analizzare la situazione.
Edoardo Marra, segretario provinciale Fit Cisl Benevento si è concentrato sulle problematiche legate ai trasporti.
“Essenziale un tavolo di confronto con istituzioni e aziende” ha spiegato Marra prima di farne un elenco dettagliato.
“Per il trasporto su ferro la relazione con l'Eav è ormai esasperata. I pendolari della tratta Benevento Napoli scappano da questo servizio e scelgono sempre più le auto. Necessario l'affidamento a Rfi perchè la linea ha bisogno di modifiche infrastrutturali radicali. Per il trasporto extraurbano la difficoltà è legata alle condizioni delle strade e alle pessime condizioni del terminal dove manca un punto di accoglienza e informazioni. Per il trasporto pubblico locale e Trotta mobility – denuncia ancora Marra – abbiamo mezzi vecchi, spesso in panne. Non ci sono orari facilmente reperibili, le pensiline sono da ristrutturare”. E infine Marra spiega: “L'ultima determina del Comune va a ritoccare in peggio il piano industriale firmato lo scorso 9 gennaio da noi sindacati con la Trotta perché si parla di sopprimere delle corse in giorni festivi e prefestivi, in tal modo si incentiva l'utilizzo delle auto accrescendo l'inquinamento”.
Pone al centro la questione rifiuti, invece, Francesco Codella, segretario generale Fit Cisl Avellino. Lo fa partendo dalla Samte. “Inquietante – spiega - l'episodio di stamattina con un dipendente pronto a compiere un gesto estremo (leggi qui). Ci sono 41 dipendenti sull'orlo del licenziamento, nonostante gli sforzi di sindacati e lavoratori non abbiamo ottenuto risultati. Lo dimostra l'annuncio dell'amministratore unico Agostinelli della messa in liquidazione della Samte. Necessario tenere sotto controllo la questione. E' stata ventilata la possibilità di ricollocare i lavoratori presso altri Stir campani ma ci sembra difficile. Le istituzioni locali e regionali hanno preso sottogamba la situazione, devono invece farsi carico di questi lavoratori, quasi tutti mono reddito, anche tramite l'Ato. Come Cisl speriamo in una collaborazione con la provincia di Avellino anche per quel che riguarda l'impiantistica. L'assenza di impianti nel Sannio è un rischio per i lavoratori e farà aumentare sempre più le tasse”.