Salerno

Inizia ad avere dei contorni sempre più delineati la mega truffa da circa 3 milioni di euro, messa a segno da una vera e propria organizzazione che vedeva al suo interno due politici uno dell’Agro e uno della Valle dell’Irno, una donna di 43 anni ed una serie di promotori finanziari. A cadere nella rete anche un uomo, che si era rivolto a queste persone per avere un prestito di 40mila euro, necessari per provvedere alle cure mediche di un familiare, malato di tumore, e in lista per un delicatissimo intervento chirurgico al San Raffaele di Milano.

La prassi utilizzata dall’organizzazione era sempre la stessa. Prima i falsi promotori assicuravano finanziamenti a tassi agevolati, e poi una volta che gli ignari clienti firmavano la pratica per il prestito, sparivano con i soldi richiesti. Stando alle prime indiscrezioni, ci sarebbe proprio una donna a capo di tutta l’organizzazione, che riusciva molto spesso anche a clonare le carte di credito dei clienti, approfittando della sua avvenenza e allacciando con loro relazioni sentimentali, che venivano consumate all’interno di hotel della Costiera Amalfitana, o in un noto residence della Valle dell’Irno.

L’inchiesta partita circa cinque anni fa, in concomitanza con le elezioni politiche in un comune della Valle dell’Irno, scattata dopo che gli inquirenti avrebbero ascoltato le intercettazioni di un noto usuraio della zona, legato ad un clan irnino, ha raggiunto il culmine due mesi fa, quando la guardia di finanza si è recato con un decreto di perquisizione a casa della donna, che come detto era a capo dell’organizzazione. All’interno dell’appartamento i baschi verdi hanno acquisito diverse pratiche e documenti informatici, che hanno evidenziato i rapporti contrattuali e la complicità con persone all’interno di istituti di credito e società finanziarie.

Dai documenti è emerso che la donna era riuscita a far firmare ai clienti, tutti professionisti ed imprenditori salernitani, con i quali come detto intratteneva relazioni sentimentali, contratti per 700 mila euro.

 

Massimiliano Grimaldi