Una carriera politica interrotta, un ufficio comunale, quello dei Servizi Sociali, "infangato". Poi il rimpianto "per un amico e dipendente comunale che non c'è più e che non si è potuto difendere e non ha potuto gioire per la sua assoluzione”. Luigi Scarinzi, commosso, ha tracciato il bilancio della vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto per sette anni nell'inchiesta prima e nel processo dopo per i contribuiti ai servizi sociali che ieri si è concluso, come anticipato solo da Ottopagine, con l'assoluzione sua e di altre tre persone (LEGGI QUI).
Lo ha fatto durante una conferenza stampa – presenti i consiglieri comunali Vincenzo Sguera, Luca Paglia e Marcello Aversano, tutti con Patto Civico, il nuovo gruppo in seno al consiglio Comunale.
“E' stata fatta giustizia con un procedimento penale durato tanto tempo che ha avuto ripercussioni politiche e sulla mia vita personale. “Un pensiero anche a coloro che hanno pensato da subito ad emettere sentenze sui social e non solo – ha tuonato Scarinzi -. Badate bene, sono stato assolto con formula piena. Il fatto non sussiste. Io ho avuto fiducia nella giustizia. Ricordate che le sentenze le emettono i tribunali”.
“Sono contento soprattutto per gli Uffici dei servizi Sociali che sono stati trascinati in questa vicenda che li ha fatti apparire agli occhi delle persone come il luogo dove si compivano crimini e atti fuori legge. Non è affatto così e il mio pensiero va a tutti i dipendenti, agli assistenti sociali e un pensiero particolare il mio pensiero va a Giovanni che purtroppo non si è potuto difendere”.
Si chiude una pagina e se ne apre un'altra. Luigi Scarinzi, attuale consigliere comunale ricorda poi le ricadute politiche: “Alle regionali del 2015 decisi di non candidarmi perchè il processo era in atto. Primo ancora le dimissioni da assessore”. Oggi però “sono pronto a scendere nuovamente in campo anche per le regionali. Questa sentenza di assoluzione mi ha consentito di chiudere una pagina brutta. Le regionali sono alle porte e se ci dovessero essere le possibilità non disdegno di scendere in campo per i miei elettori, per i cittadini che mi hanno sempre dato fiducia. Nella mia carriera politica non ho mai avuto incarichi politici, sono stato sempre eletto dai cittadini”.
E ancora: “Sono stato indagato e processato da amministratore con la Giunta Pepe, una delle amministrazioni con più inchieste che non hanno portato a nulla tranne per una persona. Io un interrogativo oggi me lo pongo”. E con Fausto Pepe?: “Tanti anni di politica e amicizia non si cancellano con una spugnetta. Ieri mi ha chiamato e mi ha fatto i complimenti. I rapporti di amicizia restano da sempre anche se le nostre strade politiche si sono separate".