Dopo un buon inizio di stagione, impreziosito dalle reti messe a segno contro Cosenza e Perugia che hanno fruttato ben sei punti alla Strega, Samuel Armenteros scalpita per tornare in campo da protagonista. Inzaghi tiene tutti i calciatori sulla corda, li fa sentire importanti e se capita un periodo in cui giocano poco, restano pienamente attaccati alla causa aspettando con pazienza il proprio momento. A sottolineare questo aspetto è stato anche lo svedese ai microfoni di Ottochannel:
"La nostra forza è il gruppo. Ognuno dà il proprio contributo sia dentro che fuori dal campo. Abbiamo visto quante volte Improta, Insigne o il sottoscritto siamo riusciti a dare una mano concreta da subentrati per vincere la partita. Sappiamo che dobbiamo stare uniti per poter raggiungere gli obiettivi prefissati, siamo tutti uguali e importanti: nessuno prevale sull'altro. La nostra mentalità è questa".
E' chiaro che per un attaccante essere allenato da Pippo Inzaghi fa la differenza:
"E' incredibile. Ho quasi trent'anni e ho visto tante partite del mister quando era calciatore. E' stato un grande attaccante e i gol che ha realizzato lo dimostrano. Noi possiamo solo ascoltare al meglio i suoi consigli e provare a metterli in pratica per favorire tutta la squadra".
Sabato c'è il Frosinone, un big match che il Benevento vuole vincere per proseguire il rendimento a suon di record fatto registrare finora:
"Per noi ogni partita è importante. Siamo primi, ma sappiamo che dobbiamo giocare come se fossimo ultimi in classifica. Siamo concentrati a duemila perché in questo campionato non esiste una partita facile. Continuiamo con questa mentalità, soprattutto in casa dove dobbiamo ottenere i punti più preziosi davanti al nostro pubblico. Sabato daremo tutto per portare a casa il successo".