Avellino

Sulla morte di Carmine Taccone, il 30enne ritrovato cadavere nel carcere di Bellizzi, la mattina di Natale del 2017, c’è un indagato. Si tratta della sua amica Rosa Manzo che all’epoca fu arrestata con lui. Il giudice delle indagini preliminari Marcello Rotondi ha disposto l’imputazione coatta nei suoi confronti. La ragazza è accusata di cessione di sostanze stupefacenti e decesso dovuto a conseguenza di altro reato.

Tanti sono ancora oggi i lati oscuri della vicenda. Il giovane era morto per una overdose di metadone. Ma chi glielo aveva somministrato ancora non si sa. 

Ricordiamo che Taccone era stato fermato dai carabinieri, il giorno della vigilia di Natale. Secondo il racconto dei compagni di cella l’uomo era già provato, probabilmente aveva già assunto il metadone. Eppure il 30enne non era iscritto al Sert e non avrebbe potuto prenderlo. 

Ad ogni modo, la sua famiglia che si era opposto all’archiviazione del caso ha contribuito ad aprire l’inchiesta che potrà, dunque, chiarire come è morto il 30enne.