Marcolini non si nasconde e dice senza reticenze che l'obiettivo del Chievo è quello di tornare in A. Lo ribadisce dopo il pareggio di Cittadella, firmato soprattutto da una prodezza del baby Vignato. Il millennial (ce n'è un altro in squadra, la mezzala Esposito) è sulla strada di Bologna che lo ha già acquistato, ma che potrebbe lasciarlo fino alla fine del campionato a Verona. Marcolini dice anche che per la gara al Tombolato non ha convocato Giaccherini perchè non ancora al meglio. Ma spera di riaverlo presto, magari già dalla sfida del Bentegodi col Benevento. Djordevic, l'ex laziale, lo ha già recuperato e mandato in campo nel secondo tempo a Cittadella, aumentando il peso offensivo della sua squadra, che gioca bene dalla trequarti in su, ma sembra avere poca consistenza in difesa.
Si capisce che per il Benevento è un altro esame, e come potrebbe essere diversamente? Inzaghi sprona i suoi, anche quelli che non giocano, per fargli capire che i festeggiamenti si faranno a fine campionato. Ora c'è solo da lottare, contro avversari affamati e stimolati da un secondo posto che rimane a portata di tutti. Dopo la vittoria del Pordenone sull'Ascoli la classifica si è assestata: Benevento primo, Pordenone a 9 lunghezze, Frosinone, Perugia e Cittadella a 14, Crotone, Chievo ed Entella a 15. Chi ha ancora ambizioni di salire direttamente in A deve affrettarsi, perchè anche il Pordenone sta marcando un vantaggio importante (5 punti sulle terze). Certo è che alle spalle della lepre giallorossa, solo i friulani hanno preso a marciare con continuità, tutte le altre non fanno altro che sconfiggersi a vicenda, facendo il gioco di chi sta avanti.
Il Benevento, ovviamente e nel pieno del lavoro: si è allenato in palestra domenica, oggi ci si allena sul campo. Domani mattina e mercoledì si lavora all'Imbriani alle 10 di mattina. Mercoledì pomeriggio, giorno di Natale, partenza da Napoli verso Verona con un volo charter in vista della sfida di giovedì al Bentegodi alle 15.
Capire cosa voglia fare Inzaghi è complicato, l'ndici di partenza questa volta è avvolto ancora di più dai dubbi. Ha annunciato che farà qualche avvicendamento, non fosse altro che il 29 si gioca un'altra volta. Sono deputati ad entrare dal primo minuto Improta, Tello, magari Tuia, forse Insigne. Non è turn over, l'intento è di dare spazio a chi ha giocato finora di meno ma è al massimo della condizione. Le decisione come sempre Superpippo le prenderà all'ultimo momento.