Salerno

"La giunta regionale ha grandi responsabilità sulle frane che hanno messo in ginocchio la costiera amalfitana e tanti centri della provincia di Salerno. La Regione, con Edoardo Cosenza e Stefano Caldoro, aveva preparato dei tecnici, delle squadra di addestramento per il presidio territoriale e per prevedere i disastri. Una vera e propria scuola organizzata con il Dipartimento nazionale di Protezione civile, con la scuola regionale di Protezione civile, con l’ordine degli ingegneri e l’ordine dei geologi". Così Gaetano Amatruda, dirigente di Forza Italia e portavoce della giunta di centrodestra.

"Il centrodestra - ricorda rifacendosi alle delibere regionali -  aveva previsto la creazione di squadre preparate ad attuare la prevenzione del rischio frane ed alluvioni direttamente sul campo. Erano pronte già cinquanta squadre, con un geologo e un ingegnere, che in caso di preallarme si sarebbero dovute recare sul posto per tenere d'occhio le zone critiche e segnalare, tempestivamente, il pericolo. Non farle partire è una macchia sulla giunta De Luca. I tecnici avrebbero dovuto preparare, da subito, la carta di crisi, ossia la mappa delle aree da sorvegliare in caso di condizioni meteo-avverse e, poi, essere inviati direttamente sul territorio per vigilare le zone critiche precedentemente individuate: pendii, torrenti, fiumi, canali, ma anche sottopassi e tratti tombati. Il tutto per avvertire i sindaci in tempo".

Per Amatruda "l’obiettivo era quello di monitorare la costiera amalfitana, la più pericolosa, per la presenza di materiale piroclastico responsabile di frane con colate di fango, tipo quella di Sarno. La giunta regionale - rilancia Amatruda - eviti le passerelle e attivi le sentinelle. Si muova soprattutto per recuperare, nella programmazione europea, risorse per il rischio idrogeologico perché le ultime sono quelle immaginate e recuperate da Caldoro, circa 500 milioni per la zona salernitana".

Riflettori puntati anche su Salerno: "La giunta estenda finanziamenti ed interventi di prevenzione anche al Comune capoluogo. La situazione delle aree collinari, di Giovi e Sala Abbagnano è critica, è una emergenza che non si governa con le inutili passeggiate del sindaco Enzo Napoli. Serve inserire le zone nella programmazione dei fondi europei. un grande progetto europeo, con i fondi strutturali, per le aree collinari non è più rinviabile", conclude Amatruda.