Benevento

Che Natale sarebbe senza pallone? Lo abbiamo sempre pensato tutti, ci hanno convinto gli inglesi a pensare che il Natale si può trascorrere anche in un campo di calcio. E' così che abbiamo conosciuto il “Boxing day”, il giorno che gli inglesi dedicavano ai doni da fare alle persone più povere (doni in scatola, in inglese “box”), che da cent'anni si è tradotto anche nella ormai famosa giornata di campionato nel giorno di Santo Stefano. Un regalo da fare ai tifosi che nel bel mezzo delle festività natalizie possono godersi di più e meglio la partita della loro squadra del cuore. Quest'anno la A ha abdicato e l'unica a perpetuare questa tradizione anglosassone è rimasta la serie B.

Santo Stefano in campo, Natale in aereo. Soprattutto per chi ha in programma una trasferta nel “Boxing day”. Come il Benevento, che è atteso da un volo charter domani pomeriggio da Napoli, che lo condurrà direttamente a Verona. “Avremo modo di riposarci con la lunga pausa di campionato”, ha tagliato corto Pippo Inzaghi. L'allenatore giallorosso è sempre in “full immersion” nel calcio, lui giocherebbe sempre, altro che sosta.

E in questi pochi giorni in cui sta preparando la sfida col Chievo, pensa ininterrottamente a quale formazione manderà in campo. Ha detto lui stesso che proverà ad utilizzare chi ha finora giocato di meno, puntando sugli stimoli che chi sta in panchina matura ancora in maniera esplosiva. Ma Pippo non stravolgerà mai la formazione, né l'assetto tattico. Sceglierà di far riposare quei giocatori che hanno bisgno di tirare il fiato più degli altri in un tour de force incredibile in cui si giocano tre partite in nove giorni.

Tutti abbiamo parlato di Riccardo Improta, un ragazzo serio e in condizioni fisiche splendide, che quando entra fa avvertire il rimorso di non averlo mandato in campo prima. Ma insieme a lui ci sarà anche qualche altra “new entry”, giocatori che non sono affatto un salto nel buio, ma che sono davvero titolari aggiunti. Qualche nuovo interpete, stesso atteggiamento. E' questo ciò che interessa all'allenatore giallorosso. Nessun appagamento, anche se la classifica indurrebbe persino a rilassarsi un po'. Invece Pippo è convinto che il ferro sia battuto finchè è caldo e che non c'è mai un limite al vantaggio da accumulare in classifica. “I ragazzi hanno centrato dei record? Si abituino a centrarne altri, perchè se vogliamo cogliere il nostro obiettivo, la strada è solo questa”. Un aforisma su cui costruire la seconda parte del campionato. Senza titubanze.

EPURAZIONE. E' l'aria che tira ad Ascoli, prossima avversaria del Benevento prima della fine dell'anno. Il patròn Pilcinelli ha fatto capire che Nikola Ninkovic sarà sul mercato a gennaio. Il talento serbo sta diventando sempre più difficile da gestire: l'ultima sua “uscita” (un acceso diverbio con l'arbitro dopo un fallo) gli ha procurato tre giornate di squalifica. Salterà dunque anche la trasferta del 29 a Benevento. Ma in casa ascolana tira aria di epurazione: le teste calde hanno fatto sì che una squadra strutturata per l'alta classifica, fosse relegata fuori dalla cona play off.