Una battuta di caccia sembra già autorizzata nella zona della Granpotenza alle porte di Benevento – si tratta della zona collinare tra San Vito e il Rione Libertà – ha suscitato le ira del Movimento Animalista di Benevento che con una nota a firma di Graziella Tumino e Vincenzo Signoriello annuncia di aver dato mandato ai propri legali di intervenire per scongiurare la caccia ai cinghiali in quel territorio considerato dagli animalisti troppo vicino al centro abitato.
“Natale – scrivono - dovrebbe essere un periodo di pace e serenità ma a quanto pare tale non è visto e considerato la follia generata dagli uffici sanniti della Regione Campania, nello specifico ci riferiamo all’autorizzazione di attività venatori – caccia al cinghiale – in piena città e cioè in zona Gran Potenza, per intenderci è tutta quell’area che comprende via Piccinato, parte della tangenziale ovest, le colline al di sopra di essa fino ad arrivare quasi al centro commerciale, un’ampia zona densamente popolata, fortemente trafficata soprattutto in questo periodo natalizio e confinante con le aree umide sannite ovvero l’oasi di Protezione gestita della L.I.P.U. Già solo elencando questi fattori chiunque con un po’ di buonsenso non avrebbe concesso nessun permesso ma tant’è che l’attività era “autorizzata” ed i cacciatori erano già pronti a sparare se non fossero intervenuti alcuni residenti in zona giustamente preoccupati ed allarmati dalla presenza di uomini armati”. L'associazione spiega anche che i residenti hanno “chiesto l’intervento dei Carabinieri Forestali che hanno controllato i documenti ai presenti”.
Di qui l'associazione ha contattato l’amministrazione comunale “visto e considerato che la battuta si dovrebbe svolgere in pieno territorio cittadino e che per mano di un assessore ha risposto di non saperne nulla – e già qui la cosa sarebbe grave sia per i 2 dirigenti degli uffici regionali che hanno autorizzato e sia per il comune che – e che mancando il Sindaco per motivi di salute altro non poteva fare, successivamente ci siamo rivolti al C.do Provinciale dei carabinieri Forestali dove abbiamo fatto presente la gravità della situazione e l’assoluta mancanza di sicurezza ma anche qui la risposta non è stata soddisfacente”.
Insomma una situazione delicata che potrebbe creare problemi già da giovedì quando sarebbe prevista una nuova battuta di caccia. Per questo motivo, il Movimento Animalista di Benevento pone delle domande: “Autorizzare attività venatoria in pieno centro cittadino espone chiunque al raggio del tiro utile delle armi utilizzate (cal. 12, cal 7x64, 308 Winchester, etc), parliamo di centinaia di metri, quindi significa mettere a rischio mezzo rione Libertà (ad esempio da piazza San Modesto è possibile vedere le colline e viceversa), chiunque transiti sulla tangenziale Ovest o utilizzi il percorso alternativo per raggiungere il Centro Commerciale ed infine i residenti sulle colline e sono tanti… A ragione di tutto ciò e se dopo aver avvisato tutte la autorità competenti la battuta dovesse effettuarsi ugualmente - in spregio alla sicurezza - nel caso di ferimento (o peggio) di un passante o di altro animale, chi dovrebbe essere denunciato? E se un cinghiale fuggendo dovesse entrare in tangenziale? Oppure se un cinghiale ferito cercasse rifugio nell’oasi di Protezione ed un cacciatore lo seguirebbe violando leggi e regolamenti, chi dovremmo denunciare? Ripeto, già qui la logica avrebbe impedito l’attività ed il buon senso avrebbe suggerito ad altri di attuare controlli specifici per valutare meglio l’autorizzazione ma ci ritroviamo oggi 24 dicembre a combattere contro il “ponziopilatismo” per impedire quello che la legge vieta ovvero la caccia entro 100 – 150 metri da abitazioni, strade ed attività commerciali; per questo motivo abbiamo già dato mandato ai Nostri legali di valutare la faccenda e valutare se ci siano profili penali rilevanti ed agire successivamente nelle sedi opportune, nel frattempo venerdì 27 sarà presentato esposto presso la Procura della Repubblica di Benevento”.