Benevento

Natale in aereo. Sembra il titolo di un “cinepanettone”, invece è la giornata inusuale che offre la serie B alle sue squadre, un Natale itinerante per metà delle 20 partecipanti al torneo cadetto, che diventa un mercoledì qualunque. Il Benevento si è allenato questa mattina all'Imbriani, nel pomeriggio parte alla volta di Napoli: prima in pullman, poi in “Charter” da Capochichino alle 17. Si arriva a Verona alle 18,15. Natale in volo, insomma. E questa volta non ci riferiamo solo alla classifica. Sfida dal profumo di serie A al Bentegodi, contro un'altra pretendente al salto di categoria. Il Benevento si è portato avanti col lavoro, ma gli altri non demordono. Marcolini, trainer dei clivensi, l'ha ripetuto proprio alla vigilia di questa sfida: “Il nostro obiettivo è la serie A”.

Per una partita così importante nessuno pensa al turn over, men che meno Inzaghi a cui questa pratica non piace affatto. Ma a costringere a fare qualche avvicendamento è il ritmo incessante di questo finale di girone d'andata. Si gioca ogni quattro giorni senza neanche tirare il fiato. E' il “boxing day”, l'usanza inglese a cui la serie A ha rinunciato. La B, invece, l'ha sposato in pieno, ancora una volta. Ed è quasi d'obbligo per ogni allenatore analizzare lo stato dei muscoli dei propri atleti: la gestione atletica diventa un nodo persino più importante di quello tecnico.

Inzaghi, sempre poco omologato, l'ha definito una fortuna: “Ci consente di poter utilizzare anche qualche giocatore che siamo stato costretto ad impiegare di meno ultimamente. Tutti meriterebbero di giocare, mi mettono in grossa difficoltà”.

L'undici di partenza è tutt'altro che fatto. Gioca Improta e dà respiro a Sau, forse Tello si prende la maglia di Kragl e Tuia quella di Antei. Bisogna pensare anche alla prossima partita (il 29 al Vigorito contro l'Ascoli), senza affatto sottovalutare questa. Marcolini ha chiuso le porte dell'impianto d'allenamento, ma i suoi problemi li conoscono tutti: Cesar, punto di riferimento della difesa, Obi, motore del centrocampo. Non ci saranno perchè sono infortunati. Il tecnico clivense spera invece di poter contare su Giaccherini, magari non subito in campo, visto che è assente da un bel po', ma magari in panchina pronto a intervenire se ce ne fosse bisogno. Djordjevic dovrebbe finire per giocare e far coppia con Meggiorini in attacco, Vignato è dato per ceduto già al Bologna, ma questa la gioca sicuramente, in attesa di sapere se rimarrà al Chievo fino al termine della stagione o se partirà subito. I clivensi sono ad un punto dal terzo posto, ma a sei dal Pordenone: in questo momento dovrebbero poter puntare più ai play off che alla promozione diretta, ma la classifica fluida dà la possibilità a tutti di credere in un traguardo più ambito.

Il Benevento non gestirà il vantaggio, l'intento è sempre quello di incrementarlo. D'altro canto bisogna tenere in conto anche le sfide degli altri, che sono diventate tutte più o meno tutte degli scontri diretti: Santo Stefano offre Salernitana (23)-Pordenone (31), Frosinone (26)-Crotone (25), il derby tra Venezia (19) e Cittadella (26). Come dire che se è difficile per il Benevento, neanche gli altri avranno molto da divertirsi.