Benevento

Quante volte abbiamo detto che la difesa del Benevento inizia dal lavoro degli attaccanti. In questa occasione stravolgiamo l'aforisma e diciamo che è l'attacco della strega ad iniziare dalla difesa. Specie se la sesta vittoria di fila è firmata da due difensori di razza come Christian Maggio e Alessandro Tuia. Montipò perde l'imbattibilità che è durata 539 minuti, ma arriva la sesta vittoria di fila, l'ottava nelle ultime nove (25 punti conquistati). Gli avversari si allontanano, ma il Benevento non smette di avere fame di vittorie.

Queste le pagelle dei giallorossi.

Montipò 6,5 – Mezzo voto in meno per la titubanza sul gol, mezzo voto in più per il salvataggio di piede su Garritano. Perde l'imbattibilità, ma rimane il portiere meno perforato d'Europa. E un giovane di grande avvenire.

Maggio 8 – E che dire ancora del capitano? E' l'icona di questo Benevento che non è mai pago e gioca sempre per vincere e fare meglio. E' la dimostrazione che prima di ogni dote tecnica e fisica serve il cuore. Christian è uno che gioca sempre alla stessa maniera, chiunque sia l'avversario da sconfiggere. Si prende anche un giallo per la troppa foga e Inzaghi gli mette al fianco Antei per non fargli più correre rischi. Chapeau.

Tuia 7,5 – Lo afferma sempre Inzaghi: di Tuia ho sempre detto tutte le cose più belle che si possono dire. Aspetta il suo turno in panchina, ma quando entra fa il fenomeno. Difende da par suo e segna anche un gran gol. Serve di più?

Caldirola 7 – La solita prestazione di sostanza, su un campo, molle e gibboso, che non consente giocate di grande tecnica. Non c'è gloria per Djordjevic e Meggiorini.

Letizia 7 – Un intervento non certo perfetto in occasione del gol clivense, avrebbe persino potuto mandare in angolo. Ma il resto è sempre della stessa sostanza: recuperi importanti e grandi slanci.

Hetemaj 8 – E' la sua partita. L'interpreta come se fosse la finale della Coppa del Mondo, ci mette tutte le sue virtù: determinazione, forza fisica, tecnica. Un giocatore indispensabile per il Benevento.

Schiattarella 7 – La regia arretrata è tutta sua, saggia e accorta. Sbaglia pochi palloni e quando serve spara lontano, come chiede l'andamento della partita.

Viola 7 – Nel secondo tempo, quando entra anche Tello ed esce Insigne va a fare addirittura la seconda punta. E dimostra una cosa molto semplice: sa far tutto.

35' st Armenteros 6,5 – Entra con buona voglia e prova a rendersi utile alla squadra.

Insigne 7 – Gioca tre quarti di gara con buona intensità. Sfiora il terzo gol nella ripresa, quando al termine di una grande azione forse si scopre troppo altruista.

18' st Tello 6,5 – Il colombiano è uno che si fa sempre trovare pronto, qualunque sia il momento in cui viene chiamato in campo.

Improta 7 – Non ha gli stessi spazi che in genera trova a partita in corsa nel 4-4-2. Deve fare l'esterno alto a sinistra nel 4-3-2-1, comunque ci mette la solita forza fisica e fa tanta densità.

29' st Antei 6,5 – Entra per non far correre rischi inutili a Maggio, che si ritrova ammonito ed ha dalle sue parti un certo Giaccherini e lo sfrontato Vignato. Nessun problema.

Coda 7 – Si mangia un gol nel primo tempo ed è forse l'occasione più grande che ha. Il resto è sacrificio allo stato puro, rincorrendo avversari e giocando palle sporche.