Perdere il secondo play off consecutivo con il Benevento è stata una vera mazzata, soprattutto perchè nell’infausta gara contro il Como ha lasciato il campo sul punteggio in favore della strega. Osservare dalla panchina le due reti di Ganz non è stato facile per Fabrizio Melara, capitano del Benevento nel campionato appena concluso. La stagione vissuta dall’esterno offensivo non è stata delle migliori a causa dei diversi infortuni che lo hanno colpito. Era riuscito a entrare in pista, ma al di là della sconfitta non gli è andata ancora giù una cosa ben precisa: “Dopo un anno e mezzo mi ha dato fastidio andare via in questo modo. Sono una persona che ha affrontato ogni tipo di problema al meglio, ma la situazione ambientale era diventata inaffrontabile. A Benevento mi sono sempre sentito a casa e parte integrante di questa piazza. Per tale motivo tutto ciò che sta accadendo è come se colpisse anche me. Da venti giorni mi sveglio e sento che mi manca qualcosa. Ho una ferita che difficilmente sarà rimarginata”.
Tutto è dovuto a quella sconfitta “maledetta”. Cosa è successo quel pomeriggio al Vigorito?
“C’è poco da dire. La partita è andata come è andata, l’hanno vista tutti. Non abbiamo fornito una prestazione eccelsa, ma non meritavamo di uscire. Quel gol di Ganz a pochi secondi dalla fine è stata una pugnalata e dopo, come se non bastasse, è successo di tutto: contestazione e dimissioni del presidente Vigorito. Ci è crollato il mondo addosso”.
Vedere il Como in finale che effetto ti fa?
“Mi viene da dire che se loro sono in finale, potevamo starci anche noi. Nel match giocato al Vigorito non hanno mostrato di esserci superiori. Hanno avuto maggiore fortuna e vederli giocarsi la serie B fa ancora più male”
Hai avuto modo di parlare col presidente Vigorito?
“Nei giorni successivi alla sconfitta ho voluto stare in disparte. Non avevo voglia di vedere o sentire nessuno. Successivamente ho parlato con il presidente, non mi sentivo di dirgli di ripensarci. Sono consapevole che è una perdita importante per il calcio, ma ho capito che era saturo anche lui. Gli ho mandato un messaggio di auguri, ribadendogli la mia disponibilità per qualsiasi cosa”.
Cosa è mancato al Benevento per terminare il campionato davanti alla Salernitana?
“Ci sono state una serie di conseguenze, tra cui cali fisici e tanti infortuni. Noi abbiamo le colpe maggiori, ma le responsabilità sono di tutti. Quando dico tutti nessuno è escluso, dalla società alla piazza. E’ facile puntare il dito contro dopo una sconfitta e, quando si vince, salire sul carro. Si vince e si perde tutti insieme. Per quanto riguarda il campionato abbiamo pagato anche lo scontro diretto perso a Salerno. Successivamente abbiamo avuto la possibilità di ribaltare la situazione ma siamo mancati”
E’ stata giusta la scelta di esonerare Brini?
“Con il mister si erano venute a creare delle problematiche a livello fisico. Se fosse rimasto ci sarebbe stato bisogno di cambiare lo stesso qualcosa, magari dando una scossa a tutti noi anche con un ritiro. Il presidente ha deciso di optare per Cinelli e Landaida, due allenatori che per me sono preparati ma inesperti. Affidargli il Benevento a poche settimane da un play off è stata una scommessa che, purtroppo, non è andata bene. Hanno dovuto affrontare partite importanti in pochissimo tempo e, onestamente, mi metto nei loro panni e capisco che non è stato affatto semplice. Con Brini avremmo avuto maggiore esperienza nei play off, ma come ho detto bisognava dare ugualmente una scossa nel caso fosse rimasto”.
Cosa ne pensi della reazione dei tifosi dopo la sconfitta?
“C’era il sentore che sarebbe accaduto qualcosa in caso di mancata serie B. Purtroppo se si continua in questo modo si rischia seriamente di non fare più calcio e non penso che la piazza voglia questo. Certi episodi potrebbero compromettere il futuro di tutti, perché rallenterebbero un eventuale passaggio di quote. Come ho detto prima, a Benevento sono stato benissimo e sono molto rammaricato della situazione che si è venuta a creare, ma soprattutto di come ho lasciato la città”.
Per quanto riguarda il tuo futuro c’è già qualcosa all’orizzonte?
“Sono sotto contratto con il Benevento. Fino al 30 giugno penserò solo ai colori giallorossi”.
Ivan Calabrese