Prosegue la fase di stallo, di incontri e di contatti per la Sidigas Avellino. L'ambiente dovrà ancora attendere - all'incirca una decina di giorni - per conoscere i nuovi scenari sul fronte dirigenziale e tecnico: un'attesa che nasce dal contesto di un campionato anonimo della Scandone e di una post season ancora in atto, con Milano, Sassari, Venezia e Reggio Emilia in lotta per lo Scudetto.
Sono diversi i nomi per la dirigenza come quelli per la panchina: tutti validi, ovviamente, da collegare ad una volontà di cambio di mentalità, richiesta e cercata dal patron della Sidigas, Gianandrea De Cesare, che potrebbe affidarsi ad un profilo emergente, da affiancare o meno ad Antonello Nevola, per le scelte tecniche, ma anche legate strettamente al campo. Per il ruolo restano caldi i nomi dei vari Jurica Golemac, Valerio Spinelli, Pierfrancesco Betti e Christian Mayer.
Dalla dirigenza si passerà alla scelta del tecnico. Anche per la panchina le candidature non mancano e resta possibile l'arrivo in Irpinia di Pino Sacripanti che, come l'ultimo tecnico della Scandone, Fabrizio Frates, potrebbe tornare in Campania dopo aver vissuto ben quattro stagioni alla Juve Caserta. Al di là di nomi, candidature, ruoli, resta un aspetto, l'intenzione della società di voler determinare un cambio di passo e la speranza dell'ambiente è che in tempi celeri arrivino le prime scelte per poi avviare la ricostruzione del roster che disputerà la sedicesima stagione consecutiva di Avellino in Serie A.
Carmine Quaglia