Negli occhi ancora quella terribile notte del 5 gennaio 2017 al Mercatone che stroncò Angelo Lanzaro, ucciso dal freddo sotto gli occhi dei suoi compagni.
La tragedia dell'Epifania ad Avellino non è stata dimenticata e torna d'attualità in questi giorni in cui il gelo torna a pungere. Per evitare altri morti, figli dell'indifferenza, la Caritas apre le porte ai clochard e ai più bisognosi.
Nel dormitorio di via Morelli e Silvani si fanno i salti mortali per non escludere nessuno e in questi giorni sono stati ricavati nuovi posti letto. Si è sempre pronti ad assicurare un giaciglio e un pasto caldo a chiunque bussi alla porta.
La vicenda di Angelo Lanzaro deve fungere sempre da monito per non dimenticare gli ultimi per mettere la solidarietà sempre davanti a tutto. E tra gli ultimi non ci sono solo cittadini avellinesi in difficoltà ma anche i migranti, da sempre ai margini in una città dove i servizi sociali da tempo sono latitanti.
Anche la Cgil fa la sua parte aprendo parte dei locali della sede di via padre Paolo Manna, come fatto anche in passato, perché con le politiche messe in campo con l'ultimo decreto sicurezza tante persone rischiano di passare le notti all'addiaccio.
Con l'auspicio che il Piano di zona finalmente decolli e anche l'amministrazione comunale faccia la sua parte. Che la tragedia di Angelo sia servita a qualcosa per non farsi più trovare impreparati e indifferenti.