Napoli

Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria solleva la polemica sulla situazione del carcere di Poggioreale a Napoli. 

“Anno nuovo vita nuova, questo famoso detto non riguarda la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale - afferma con ironia Fattorello - dove, in perfetta continuità con il 2019 la Polizia Penitenziaria ha trovato altri cellulari, solo ieri tre in una cella del Padiglione Milano e due nel Padiglione Avellino, in possesso della popolazione detenuta che oggi supera le 2100 unità. Tutti telefoni funzionanti e di micro-dimensioni. Ormai gli Istituti Penitenziari sono divenuti piazze di spaccio e di traffici in mano alla criminalità organizzata, come riferito dallo stesso Procuratore Capo di Napoli Melillo davanti alla Commissione Parlamentare Antimafia. Il sovraffollamento dei detenuti, la costante carenza organica della Polizia Penitenziaria, la mancanza di idonei strumenti di controllo e di indagine, determinano un enorme flusso dall'esterno di sostanze stupefacenti ed oggetti non consentiti. Nel solo istituto di Poggioreale nel 2019 sono stati rinvenuti in totale circa 300 telefonini di vario genere e sequestrati circa sei chili di sostanze stupefacenti.  Le donne e gli uomini dei Baschi Blu di Poggioreale fanno quello che possono - ha aggiunto il il sindacalista - come ieri, operando tra mille difficoltà con circa 200 unità in meno nei diversi ruoli a fronte di 800 detenuti ben oltre la soglia di tollerabilità in una condizione di evidente illegalità nell'indifferenza continua delle Autorità preposte ai dovuti interventi. Il Sappe Campania si augura che il 2020 sia portatore di miglioramenti e soluzioni allo sfacelo del sistema penitenziario. Un grazie va ai colleghi che resistono in prima linea a garanzia dell'ordine e sicurezza''.

Sulla situazione ormai insostenibile del carcere di Poggioreale è intervenuto anche il segretario generale Donato Capece. 

"Le nostre sollecitazioni di avere maggiori tutele in carcere a Poggioreale per garantire ordine e sicurezza continuano a rimanere inascoltate. Per fortuna - ha detto Capece - resta sempre alta la professionalità del nostro personale di polizia penitenziaria che nonostante lavori senza strumenti adeguati riesce sempre e comunque a compiere il proprio dovere in modo esemplare. Rinnoviamo alle Autorità nazionali e regionali dell'Amministrazione Penitenziaria l'appello a essere dotati di idonee strumentazioni per schermare le carceri all'uso di smartphone e telefoni cellulari"