Avellino

“Non c'era cosa più pazza che si potesse pensare”. È stata questa la reazione di gran parte di ambulanti e utenti del mercato bisettimanale ad Avellino sulla volontà del sindaco Gianluca Festa che si appresta a chiuderlo per gravi morosità e per rinnovare le concessioni.

I mercatali sono sul piede di guerra, hanno annunciato attraverso i loro rappresentanti ricorso al Tar contro l'ordinanza attesa nelle prossime ore e non ci stanno a essere tacciati per abusivi e fuorilegge.

“Non ci stiamo a essere trattati così, la gran parte di noi si alza alle 5 del mattino viene da fuori e sfida freddo gelo e vento per avviare un'attività, farci conoscere. I fuorilegge sono altri. Non è giusto che per qualcuno che non paga devono essere penalizzati tutti”.

Ma c'è anche chi ormai è preso dallo sconforto e dalla rassegnazione. Motivazioni, quelle del sindaco, che non convincono neanche molti frequentatori del mercato una tradizione irrinunciabile. “In un momento in cui il mercato del lavoro è in grossa difficoltà finirebbero in mezzo alla strada tanti altri lavoratori, è una cosa su cui ragionare bene – dicono – e poi non sembrano motivazioni sufficienti per sospendere un mercato. Chi è inadempiente deve essere punito ma non si può colpire tutta la categoria, chiudendolo”.