Benevento

Arrestato due volte nel giro di altrettanti giorni, e sempre per lo stesso motivo: l'incapacità di stare lontano dalla sua fidanzata, che, però, a quanto pare, non lo vuole più. La fine di un legame che un 23enne di nazionalità nigeriana, ospite di un centro di accoglienza a Benevento, non riesce evidentemente ad accettare.

Ecco perchè, forse nella speranza di farle cambiare idea, mercoledì ha raggiunto San Salvatore Telesino, dove lei vive in una struttura per migranti. La sua presenza è stata segnalata ai carabinieri, che l'hanno condotto in caserma per identificarlo. Lui, che mastica pochissimo l'italiano, si è dimenato, finendo ai domiciliari per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Giudicato per direttissima, il giovane, difeso dall'avvocato Fabio Maria Itro, è stato rimesso in libertà – il processo con rito abbreviato si terrà a febbraio – con l'obbligo di dimora a San Salvatore Telesino.

Tutto concluso? Neanche per sogno, perchè il giovane è tornato ancora alla carica con la ragazza, determinando un ulteriore intervento dei militari che lo hanno nuovamente arrestato per essersi opposto all'allontanamento dal centro. Per lui stavolta si sono aperte le porte del carcere, dal quale è uscito nella tarda mattinata, dopo l'udienza di convalida.

Un appuntamento nel corso del quale il cittadino straniero ha spiegato, con l'aiuto di un interprete, la sua situazione emotiva, addebitando i suoi comportamenti alla paura scatenata dalla scarsa conoscenza della lingua. Al termine, il gip Gelsomina Palmieri ha disposto per lui il divieto di dimora nei centri della provincia. Insomma, dovrà restare a Benevento e dimenticare, il più in fretta possibile,... San Salvatore Telesino.