Napoli

Ancora una violenza verso il personale sanitario e a denunciarlo è un’altra volta l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate” attraverso un post Facebook dal titolo ironico “L’ambulanza me la vado a prendere io”.

Questa volta un gruppo di ragazzi ha preso in ostaggio un equipaggio del 118 e un’ambulanza per farli intervenire nelle cure di un loro amico nel quartiere delle “case nuove”.

È la quinta aggressione subita dagli operatori sanitari a Napoli in questi primi 6 giorni del 2020 e tutte le volte è stata “Nessuno Tocchi Ippocrate”, l’associazione nata dall’idea di Manuel Ruggiero di rendere noti gli episodi di violenza nei confronti dei medici, nel giugno del 2017.

“Oggi pomeriggio - si legge nel post dell’associazione - la postazione 118 della Stazione Centrale si trovava al Loreto mare per un intervento, improvvisamente nel pronto soccorso entra un gruppo di ragazzi che prende di forza l’equipaggio e li costringe a salire in ambulanza. Ancora con il tablet aperto sul precedente intervento e Con 3 di questi individui a bordo (e sotto minaccia) l’equipaggio si dirige verso il quartiere denominato “case nuove” retrostante al Loreto Mare.......il mezzo giunge sul posto e  subito  viene circondato da una orda di astanti inferociti che incominciano a ricoprire d’insulti i sanitari. Pensando al peggio il medico si fa largo tra la folla e, con sommo stupore, trova un ragazzino 16enne con distorsione al ginocchio! Con grande difficoltà il medico riesce a valutare la situazione che si presenta di lieve entità.

Nonostante ciò l’equipaggio viene intimato, con minacce, a trasportare il giovane in ospedale. L’intervento si è concluso al Loreto Mare, dove tutto è iniziato”.