"Scampia è il passato. Latina il presente". Esordisce così Michele Maria Spina da oggi questore della città pontina durante la conferenza di presentazione al mondo dell'informazione locale. "Sinergia piena con le altre forze dell'ordine.

Quando le divise sono unite i delinquenti hanno paura". Incalza poi il dirigente superiore che si è insediato negli uffici di corso della Repubblica. Messaggio chiaro, netto e inequivocabile diretto innanzitutto alla criminalità organizzata. E un messaggio distensivo, ma nel contempo altamente operativo, lo ha riservato alla comunità della seconda città laziale e alla giovane provincia pontina.

"Sono onorato di essere stato scelto per guidare la Questura di un territorio tanto complesso e variegato. Ringrazio il Capo della Polizia per avermi dato fiducia". Ha aggiunto Michele Spina.

Un anno e mezzo dopo la promozione a dirigente superiore della Polizia di Stato, e dopo aver diretto magistralmente il Compartimento Polfer per la Campania, Spina da oggi affronterà una nuova e avvincente sfida alla guida appunto della Questura di Latina. Meticoloso, competente e instancabile investigatore da oggi si ritroverà a ricoprire un ruolo apicale di indiscusso prestigio in una sede altrettanto importante.

Poliziotto dalle spalle larghe e dalla brillante e rara intuizione di apportare innovazione e motivazione là dove è chiamato a svolgere il proprio ruolo il Michele Spina saprà dare anche al personale della Questura di Latina l'impulso decisivo a fare, e bene, il lavoro che spetta a ogni poliziotto, quello di tutore della pubblica sicurezza. Al questore Michele Maria Spina giungano gli auguri di un proficuo servizio dalla redazione di Ottopagine.