Nove persone arrestate, una decima indagata a piede libero. Sono i numeri dell'operazione antidroga condotta dai carabinieri e sfociata, su richiesta della Procura guidata da Aldo Policastro-in particolare, del sostituto Flavia Felaco-, nell'adozione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Destinatari del provvedmento restrittivo, Antonio Barone, 43 anni, Alfredo Mucci, 42 anni, Antonio Parrella, 44 anni,Giuseppe Tassella, 35 anni, Gabriele De Luca, 30 anni, Vincenzo Mari, 44 anni, Umberto Varricchio, 33 anni, Alberto Anzovino, 22 anni (classe '97 e non 1987 come riportato nell'ordinanza), di Benevento, e Luciano Ricci, 32 anni, di Ceppaloni.
Nessuna misura, invece, per una 37enne, anch'ella della città, alla quale è stato addebitata la ricettazione, per aver ricevuto sulla poste pay a lei intestata tre ricariche per oltre 800 euro, l'equivalente, sostiene l'accusa, di precedenti cessioni che uno degli arrestati avrebbe fatto.
Nel mirino degli inquirenti sono finiti più episodi di cessione di eroina, cocaina, hashish, crack e derivati del metadone, ma anche la coltivazione di piante di canapa indiana. Il lavoro investigativo, centrato su fatti che vanno da marzo ad agosto del 2019, è stato supportato dalle intercettazioni telefoniche, dalle riprese video, dai tradizionali servizi di osservazione e controllo, dai sequestri di 'roba' e dalle dichiarazioni degli acquirenti.
Indagini curate "egregiamente" dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia, che avrebbero permesso di evidenziare "un fiorente" giro di spaccio al rione Libertà anche mediante "l'opera di pusher di minore età nei cui confronti si procede separatamente".
"Pizze", sigarette normali da consegnare nella quantità di una piotta", queste alcune delle espressioni usaate nelle conversazioni per indicare gli stupefacenti, spesso nascosti nei giardini condominiali e da lì prelevati per offrirli a compratori costretti, in alcuni casi, a consumarli nell'abitazione del venditore.
Gli indagati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Antonio Leone, Fabio Russo, Gerardo Giorgione e Domenico Dello Iacono. Domani gli interrogatori di garanzia.