La forza dei nervi distesi. Quando la mente è serena e sgombra da qualsiasi pensiero si lavora con tutta l'intensità possibile e la fatica si avverte di meno. A guardare, in questi giorni del ritiro al Mancini, le espressioni dei giallorossi che sollevano pesi e si sottopongono ai più svariati esercizi in palestra sembra di rivivere il periodo del ritiro in trentino: volti sempre sorridenti, grande coesione del gruppo e estrema voglia di dare il meglio nelle esercitazioni volute dallo staff tecnico e atletico.
Si potrebbe dire: facile sorridere quando le cose vanno così bene. Considerazione giusta, ma se tutto funzionava già alla stessa maniera in Trentino, dove le vittorie erano solo nei desideri di tutti, vuol dire che l'alchimia di questo gruppo è davvero qualcosa di magico, frutto del carattere e della professionalità di chi veste quest'anno i colori giallorossi.
Il momento goliardico vissuto in occasione dell'iniziazione di Gabriele Moncini, che è dovuto salire su una sedia e cantare con in mano una bottiglia vuota a fare da microfono, fa capire quanto forte sia questo gruppo, che ha accolto un nuovo compagno con la leggerezza e la gioia di chi sa che ognuno sarà sempre pronto a portare il suo mattoncino alla causa di tutti.
E così stridono terribilmente le realtà vissute da altre squadre di questo stesso campionato. Il Benevento lavora intensamente e programma il futuro rinforzando persino l'attacco che era già il più prolifico del torneo, mentre in altre piazze si esonerano allenatori, si stravolgono organici, si prova a centrare qualche colpo che possa consentire di aggiustare una situazione che finora non ha soddisfatto.
Il Benevento prepara la sfida col Pisa, mentre i nerazzurri già sanno di non poter usufruire del cannoniere Marconi, dell'altro infortunato Meroni e dei due squalificati Aya e Masucci. La società toscana proverà a regalare a D'Angelo qualche rinforzo prima della ripresa il 19 al Vigorito, ma sembra evidente che il pensiero prevalente sarà rivolto alle tante assenze che non consentiranno al Pisa di presentarsi al meglio nella trasferta beneventana.
Come sempre anche questa giornata, la prima di ritorno, sarà costellata di scontri diretti che potrebbero persino consentire al Benevento di allungare ancora in classifica: ricordiamo due sfide su tutte, il derby calabrese tra Cosenza e Crotone al San Vito Marulla e la sfida allo Stirpe tra Frosinone e Pordenone. Inzaghi non ha alcuna intenzione di gestire il vantaggio, vuole incrementarlo e renderlo ancora più ampio. Vuole che i suoi migliorino ancora e che non si accontentino, così come faceva lui da calciatore dopo ogni vittoria. “Se si accontentassero già di quello che hanno fatto, mi farebbero arrabbiare”. Il messaggio è partito ed arrivato in un attimo, nessuno dei suoi allievi si sente appagato: tutti sanno che il traguardo si raggiungerà solo quando ci sarà la matematica promozione nella massima serie.