Bruno Carbone, il broker del narcotraffico internazionale su scala globale tra Colombia, Olanda e Italia è stato arrestato all’aeroporto internazionale di Dubai.
Carbone, latitante dal 2013, già processato in contumacia e condannato a 20 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, è stato fermato dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Napoli. Il narcotrafficante è stato trovato in possesso di un documento falso.
Nel maggio del 2018, a Giugliano in Campania, in esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia, i carabinieri sequestrarono circa 240mila euro, in contanti, nascosti nella tavernetta di una villa di Lago Patria nella disponibilità della ex moglie di Carbone.
Gli Emirati sembrano essere diventati terra di rifugio per i narcos napoletani. Secondo gli investigatori, infatti, anche il narcotrafficante Raffaele Imperiale è fuggito in questa parte di mondo. Imperiale fu al centro dell’attenzione mediatica internazionale quando i finanzieri sequestrano due tele di Vincent Van Gogh, rubate dal Museo di Amsterdam nel 2002 trovate nel settembre 2016 in un casolare di Castellammare di Stabia nella disponibilità della famiglia Imperiale.