Avellino

Sommersi dall’acqua e travolti dal fango. Puntualmente. Ad ogni nubifragio spuntano i gommoni a scortare le persone in quella frazione a valle di quel costone di montagna che incombe sulle famiglie. Poche anime, troppi disagi a Celzi di Forino. A poco più di due settimane dell’alluvione che tra sabato 21 e domenica 22 dicembre ha ridotto in ginocchio il già fragile territorio della Valle Caudina, il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli e il Vicepresidente della Giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola in mattinata arriveranno a San Martino per accertare lo stato dei danni e la fase di ripresa nei luoghi martoriati dall’esondazione del torrente Caudino che ha scatenato un dissesto idrogeologico che ha costretto all’evacuazione oltre 300 persone residenti nel centro storico del paese. Una situazione di grande emergenza per chi vive in paese. Il sindaco Pasquale Pisano ha dovuto fronteggiare in prima persona i soccorsi, coadiuvato da forze dell’ordine, protezione civile e vigili del fuoco. Soccorsi coordinati per far fronte al dramma. Dopo la deliberazione della Giunta, la numero 651 con la quale la Regione Campania ha stanziato 400 mila euro per un intervento di messa in sicurezza del torrente Caudino, tombato negli anni passati e che, nella notte tra il 21 e il 22 dicembre scorso, è esploso sollevando l’intero manto stradale di San Martino, oggi i massimi esponenti della Protezione Civile e il numero due della Regione Campania ritornano sul luogo del disastro dove ad attenderli ci saranno anche gli abitanti di Celzi di Forino.Sul tavolo del summit la fragilità del territorio, sparsa e diffusa, concreta in più comuni che si trovano puntualmente alle prese con dramma. Non esistono “paesi alluvionati” di prima e di seconda fascia. Il rischio idraulico che accomuna tutte le aree interne della Campania va affrontato e subito. Tra i territori più martoriati quel fazzoletto di terra della piana di Celzi che, a causa dell’allagamento di via San Nicola e delle strade limitrofe, puntualmente si allaga. In un paese in cui le acque meteoriche in eccesso si mischiano quelle fognarie che vengono espulse con forza da un sistema idraulico ormai ridotto al collasso. Il livello dell’acqua sale fino ad oltre unmetro nei casi peggiori nelle case.

Nelle parole di chi vive in zona la rabbia nel sentirsi dimenticati. L’appello è diretto al Governatore De Luca, che tempestivo arrivò a San Martino dopo il dramma, scortato da alcuni consiglieri regionali. Per questo motivo oggi ci sarà una delegazione di Celzi di Forino a San Martino, per far sentire la propria voce.