Avellino

Case popolari momenti di tensione questa mattina ad Avellino, per l’assegnazione dei nuovi alloggi in via Tedesco. Dopo quasi quaranta anni i residenti dei prefabbricati zeppi di amianto hanno avuto una nuova casa. Una nuova vita che inizia per alcuni, ma non per tutti. Operazioni blindate quelle che sono state coordinate dai dipendenti comunali. Sul posto c’è stato l’assessore Antonio Genovese che ha assicurato che subito dopo i traslochi, gli accessi delle case liberate saranno tombati per evitare l’arrivo degli abusivi. 24 case nuove, ma ad attenderle 48 nuclei familiari. Ma tra chi aspetta ci sono abusivi e morosi che il comune taglia fuori dalle nuove assegnazioni, tra tanti c’è chi protesta per delle case giudicate troppo piccole.

Insomma, momenti al cardiopalma hanno scandito una lunga mattinata di tensione a due passi dall’area cimiteriale. “Ci aspettavamo qualcosa di diverso - racconta una signora -. Si tratta di case molto piccole, almeno quelle che ho visto io. Potevano fare di meglio, soprattutto che ha progettato gli alloggi. Io, ad esempio. ho due figli ma una sola stanza in cui sistemarli e davvero piccola e angusta”. Non solo proteste però nel quartiere. “Io sono felice, finalmente ho una casa nuovo dopo essere sopravvissuta a 40 anni nei prefabbricati. Non posso che gioire nel sapere che vivrò in una casa nuova, dignitosa e soprattutto sicura”. Storie in chiaro e scuro direttamente dalla periferia dimenticata. Sullo sfondo lo sprint finale impresso ai lavori dal sindaco Festa e la sua amministrazione, per sbloccare lo stallo di un cantiere che è andato avanti per troppo tempo. “Siamo davvero soddisfatti di essere riusciti a dare una casa a queste persone che ne avevano diritto e da troppo tempo. Manca davvero poco. Piccoli ritocchi e queste famiglie - spiega Genovese - finalmente avranno una casa, degna di essere chiamata tale”.