Avellino

Ha preferito non rispondere alle domande del gip Marcello Rotondi, l’avvocato Ciro Gioia, 43enne di Mercogliano ritenuto a capo dell’organizzazione che gestiva il giro di affari dei falsi incidenti.

L’avvocato, interrogato nel carcere di Bellizzi, per rogatoria, è accusato di aver truffato più di un milione di euro alla Generali assicurazioni e al Fondo Vittime della Strada. Affiancato dal suo avvocato Raimondo Capasso, ha preferito di avvalersi della facoltà di non rispondere al giudice Rotondi. Il difensore ha pronta l’istanza di Riesame contro il provvedimento restrittivo. Il professionista, originario di Napoli ma residente a Mercogliano, è stato  raggiunto dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Roma, Antonella Minunni.

Ad arrestarlo sono stati gli agenti della Polizia stradale di Avellino. Dieci le persone arrestate, una in carcere e nove ai domiciliari, altre 14, invece, sono state denunciate. Agli arresti anche il giudice di pace di Sant’Anastasia, Luigi Esposito e il suo cancelliere Raffaele Rea. Nella presunta cricca anche un medico dell’ospedale Loreto Mare, Mohamed Chamalieh  che avrebbe fornito alle finte vittime i falsi certificati.