Solo un avvicendamento di routine o qualcosa di più significativo? Sta facendo rumore nei corridoi della Asl la decisione assunta nelle scorse ore dal commissario Gelsomino Ventucci di rimuovere dall'incarico la responsabile della segreteria della Direzione generale, Anna Pocino. Un provvedimento che non è stato finora reso pubblico ma che ha già portato alla sostituzione della ormai ex numero uno della segreteria con Elena Conte, biologa in forze alla Direzione sanitaria che Ventucci guida dal marzo del 2012.
I motivi della decisione? Nessuna informazione come detto è partita da Via Oderisio per spiegare una scelta che soltanto a prima vista può apparire trascurabile. Pocino ha assunto in particolare negli ultimi anni un ruolo di sempre crescente peso all'interno dell'Azienda sanitaria beneventana. Responsabile di struttura complessa (l'equivalente di un primariato in ospedale), la funzionaria era annoverata tra i dirigenti di più stretta osservanza dell'ex direttore generale Michele Rossi.
La decisione adottata da Ventucci appare dunque come un vistoso strappo anche nei confronti della gestione incarnata fino a pochi mesi fa da Rossi del quale l'attuale commissario è stato autorevole collaboratore in qualità di direttore sanitario. Ma non solo: Ventucci accompagna suo malgrado Rossi anche nell'elenco degli indagati che la Procura di Benevento ha iscritto a registro nell'ambito della interminabile inchiesta sulla Asl.
La rimozione della responsabile di segreteria potrebbe rappresentare dunque un primo, significativo passo verso l'affrancamento dalla logica del “cerchio magico” che aveva attanagliato l'Azienda sanitaria. Soprattutto se dovessero trovare riscontro nelle prossime ore le voci relative al motivo che hanno portato Ventucci a optare per la sostituzione: la dirigente, titolata all'utilizzo della posta elettronica del vertice aziendale, avrebbe operato con inspiegabile lentezza in tale funzione fondamentale per le attività della Asl. Per ragioni tutte da approfondire e, probabilmente, non avulse dai rapporti di forze interne agli uffici esistenti nell'epoca Rossi.
Paolo Bocchino