Benevento

Due sono rimaste in silenzio, la terza no. Scelte diverse per le tre persone di Terme arrestate qualche giorno fa dai carabinieri con le ipotesi di reato di indebito utilizzo di bancomat – per tutte- e , vario titolo, di furto aggravato e ricettazione.

Dinanzi al gip Loredana Camerlengo, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari, sono comparsi, per l'interrogatorio di garanzia, Giuseppe De Rosa, 23 anni, Marco Senneca, 19 anni, e Salvatore Barbetta, 26 anni. I primi due, rispettivamente difesi dagli avvocati Massimiliano De Matteo e Salvatore Verrillo, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Lo ha invece fatto Barbetta, anch'egli assistito dall'avvocato De Matteo, che ha respinto ogni addebito, sostenendo, attraverso l'esibizione di uno scontrino, di aver comprato nell'ottobre 2019, a San Salvatore Telesino, un materasso, del costo di 190 euro, con la card del reddito di cittadinanza intestata ad una parente che fa parte del suo nucleo familiare. Del tutto opposta la versione dell'accusa, convinta che il giovane abbia fatto più acquisti, il 2 novembre, con il bancomat trafugato in precedenza dall'auto di un anziano: un furto del quale De Rosa e Senneca sono ritenuti responsabili.