Mentre divampa lo scontro sul raduno pride e, con interesse molto meno acceso, sui conti di Palazzo Mosti, in città c'è un'altra disputa che si combatte silente nelle ore che precedono la finale di Champions League: quella tra tifosi pro e anti juventini.
Due eserciti pressochè equivalenti, con la Vecchia Signora capace di attirare simpatie almeno pari al numero dei detrattori. E così può capitare che alla vigilia del big match di Berlino, a Benevento spuntino anche bandiere del Barcellona, teoricamente avversario non solo dei bianconeri ma dell'intero tifo calcistico italiano. Vessilli che hanno già trovato non pochi estimatori, anzi acquirenti, come racconta il commerciante beneventano che in poche ore è riuscito a piazzare svariati simboli della corazzata spagnola: “Ho venduto già dieci bandiere – spiega Lucio Del Grosso, titolare di “La bottega delle Idee” in Corso Dante – Praticamente le ho finite perchè le ultime due ho deciso di tenerle da esposizione. Chi compra la bandiera del Barcellona? Soltanto in un caso si è trattato di una tifosa iberica. Tutti gli altri sono beneventani, perlopiù tifosi del Napoli...”.
Inevitabile fare i complimenti all'esercente che ha saputo intercettare il bacino commerciale dei “tirapiedi”, o gufi che dir si voglia. E all'origine del successo dell'iniziativa potrebbe esserci anche una ragione strettamente legata al rapporto qualità – prezzo: “Le bandiere del Barcellona che ho posto in vendita – fa notare Del Grosso mostrando il marchio – sono quelle ufficiali della società spagnola ma ciononostante costano soltanto 15 euro. Un prezzo inferiore a quelle di pari livello della Juventus”.
Paolo Bocchino