Avellino

Nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo per lo sblocco del mercato, stabilito dall'apposita Commissione della FIGC ed in attesa di essere ufficializzato con l'annuncio del tesseramento del difensore Bertolo, che per l'Avellino è venuta fuori un'altra matassa da sbrogliare. Giovedì prossimo, in concomitanza con l'audizione a Roma dell'ex presidente dell'Unione Sportiva, Claudio Mauriello, che, presso la Commissione di Vigilanza del Tribunale Federale Nazionale, dovrà rispondere della presunta mancata presentazione di una serie di documenti per attestare la continuità aziendale dovuta al passaggio da SSD a Srl, si dibatterà anche di quattro vertenze presentate da altrettanti ex calciatori biancoverdi della passata stagione, a causa del mancato pagamento della mensilità di giugno 2019. I calciatori in questione sono Ciotola, Capitanio, Dondoni e Lagomarsini. A difendere l'Avellino sarà nuovamente l'avvocato Eduardo Chiacchio. In caso di condanna la nuova proprietà rischia un'ammenda o l'obbligo di versare quanto dovuto ai quattro atleti, nel momento dell'iscrizione al campionato 2020/2021, per evitare punti di penalizzazione in classifica. Sembra, però, che la IDC sia pronta a farsi carico di onorare le spettanze arretrate, indicate nell'atto di vendita, per chiudere celermente il capitolo evitando il protrarsi della vicenda ereditata.