Benevento

 

Conto alla rovescia per il Benevento Campania Pride.
A ritmo di “Amate, amate le streghe son tornate...”, ora dopo dopo ora, si aggiungono nuovi tasselli alla preparazione dell'Onda pride 2015 che partirà contemporaneamente in tre città italiane: Pavia, Verona e Benevento.

Un'onda arcobaleno che attraverserà il paese portando alla necessaria ribalta l'urgente questione dei diritti civili: lotta all'omofobia, riconoscimento civile delle unioni omosessuali e del diritto alla genitorialità sono solo alcuni dei temi che ricorrono nel manifesto dell'appuntamento.

In piazza alla manifestazione promossa dal coordinamento lgbt regionale, struttura che riunisce insieme al collettivo Wand di Benevento numerose realtà campane, anche tante altre associazioni. Dai sindacati all'unione degli studenti fino ad Amnesty International.

Ricco il programma dell'evento: dopo il concentramento in piazza IV Novembre dalle 15, il corteo percorrerà viale Atlantici, via Meomartini, viale Mellusi e piazza Risorgimento dove il palco del pride ospiterà il momento finale dell'appuntamento.

Numerosi anche i testimonial della manifestazione. Madrina del Benevento Campania Pride sarà Giulia Innocenzi, giornalista e blogger, collaboratrice di Michele Santoro prima, ora presentatrice di Announo. E, ieri sera, la quarta puntata del programma in onda su La7 era dedicato alle famiglie omogenitoriali.

Al Benevento Campania Pride anche Carlo Gabardini. Attore, scrittore e blogger, noto ai più per il ruolo di Olmo in Camera Café su Italia1, Gabardini ha fatto coming out nel 2013, a seguito del suicidio di un giovane omosessuale a Roma. Il suo video "la marmellata e la nutella" è diventato virale sul web. A marzo di quest'anno ha pubblicato "Fossi in te io insisterei (lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere)".

E proprio Gabardini stasera sarà in città, dalle 21, per la presentare il suo libro in un'originale cena baratto alla libreria Masone. "Fossi in te io insisterei (lettera a mio padre sulla vita ancora da vivere)" è stato pubblicato a marzo di quest'anno e sta riscontrando grande successo.

Un libro che è un invito a non aver paura, a uscire allo scoperto, a rivelare agli altri (e prima ancora a noi stessi) chi siamo realmente e cosa vogliamo per la nostra vita. Un invito a non mollare. A insistere. Perché solo così possiamo riprendere in mano il filo della nostra esistenza. Tutto questo e molto altro è "Fossi in te io insisterei" di Carlo Gabardini.

Un racconto intimo e coraggioso, ironico e struggente, in cui è impossibile non riconoscersi perché, come scrive l'autore, il coming-out non è un’esclusiva degli omosessuali, ma di tutti. Perché “venir fuori”, mostrarsi per chi si è realmente, urlare cosa si desidera per la propria esistenza, non concerne solo la sfera sessuale, riguarda il nostro senso di stare al mondo. Fare coming-out significa cominciare a vivere.
Dopo la cena, alle 22.30 La presentazione continuerà, con possibilità per i giornalisti, i fan e gli interessati di partecipare, anche al di fuori della tavolata.

 

Mariateresa De Lucia