Serata suggestiva, ricca di emozioni e che ha visto ancora una volta il commosso abbraccio tra il popolo sannita e il presidente Vigorito. La famiglia del Benevento Calcio si è allargata con l'inaugurazione di un nuovo club, denominato “Gens Samnites”, il primo cittadino a essere affiliato con il sodalizio di via Santa Colomba. In un hotel Traiano pieno zeppo di tifosi entusiasti e desiderosi di incontrare gli stregoni, si è dato il via a questa nuova avventura che vede l'unione di sostenitori che hanno in comune l'amore per i colori giallorossi.
Apoteosi quando ha fatto il suo ingresso il presidente Vigorito, accolto da un vero e proprio giubilo da parte di tutti i presenti. A prendere per primo la parola è stato Raffaele Cielo, esponente di spicco del nuovo club:
“E' un progetto in cui crediamo molto. Ho incontrato Rori Zamparelli in occasione della trasferta contro la Roma e dal quel momento abbiamo cominciato a pensare a un qualcosa del genere. Siamo davvero entusiasti e pronti a partire”.
Ha fatto seguito la presidentessa Zamparelli:
“Siamo un club diverso, nel senso che non abbiamo una sede ma preferiamo riunirci e agire tramite eventi. Mi fa piacere la presenza di don Aniello, ho voluto invitarlo approfittando della presenza di Letizia che conosce molto bene. Abbiamo voluto unire il sociale con l'arte, attraverso un cuore realizzato da Alessandro Rillo. Per il presidente Vigorito c'è anche un'altra opera, denominata “l'abbraccio”. Un nome che testimonia l'abbraccio che tutti noi tifosi vogliamo dare al nostro presidente”.
Ha proseguito don Aniello Manganiello, ex parroco di Scampia:
“A Letizia mi legano tanti ricordi. Sono un tifoso del Napoli e devo dire che Maggio mi ha sempre colpito per la sua serietà. Sono stato a Scampia per molti anni, volevo dare dignità a quei ragazzi che spesso si recavano il sabato sera nei quartieri alti di Napoli scatenando delle risse, come una sorta di rivalsa nei confronti di chi vive in condizioni migliori. Ora non sono più il parroco di Scampia, ma ci torno almeno due volte alla settimana per motivi calcistici e negli anni siamo riusciti a conquistare anche diversi trofei con le formazioni giovanili. Abbiamo dimostrato che avere una vita diversa è possibile”.
A fargli da eco anche Gaetano Letizia:
“Vivere a Scampia è come avere addosso una etichetta. Personalmente ce l'ho fatta grazie all'aiuto di don Aniello che ha creduto molto in me. Giocavamo 7-8 ore al giorno, con tanti sacrifici e voglia di fare. Scampia per me è un posto importante. Sono orgoglioso di esserci nato e non la cambierei per nulla al mondo”.
Nel finale gli esponenti del club hanno consegnato dei doni al Benevento Calcio. Il presidente Vigorito, di contro, ha consegnato due maglie da gioco ufficiali. Nel finale è stato da pelle d'oca il coro intonato dai presenti con una sciarpata sulle note di "che bello è", al quale ha partecipato anche il massimo dirigente giallorosso. Insomma, nasce una nuova realtà in città, pronta a continuare a sostenere la Strega in casa e fuori con grande passione.