Il sogno mai nascosto è quello di poter allenare, un giorno, il Benevento. Sossio Aruta gioca ancora e non ha intenzione di smettere. Quest'anno due finali perse in Eccellenza con la Scafatese: coppa Italia e campionato, accoppiata di emozioni terribile quando non sei tu ab trionfare. "Visto, non è solo il Benevento ad essere sfortunato. Anche a me quest'anno è andata piuttosto male". L'eco della situazione societaria del Benevento è arrivata anche alle sue orecchie. "La situazione del club giallorosso mi rammarica, spero si risolva al più presto. Il Benevento non merita di finire in categorie inferiori e mi auguro che una soluzione venga trovata al più presto. La terza serie è stata prima conquistata e poi difesa varie volte con i denti. L'attuale proprietà del club ha fatto enormi sacrifici ed investimenti per portare la squadra a raggiungere posizioni importamnti in classifica in questi anni anche se purtroppo non sono arrivati i risultati. Ho letto delle dimissioni del presidente Vigorito. Mi dispiace tanto conoscendo l'amore e la passione che ci ha messo, ma mi sento di dire che se gli mancano le motivazioni ha fatto la scelta giusta perchè nel calcio le motivazioni sono tutto. Questo però pò saperlo soltanto lui. Consentitemi di condannare i gesti violenti degli ultimi giorni. Non è con la violenza che si risolvono le cose, bisogna restare lucidi". Il campionato appena concluso ha visto la strega calare a metà girone di ritorno. "Non me lo aspettavo, credevo che fosse l'anno buono. Il destino è stato deciso nello scontro diretto di Salerno, snodo cruciale della stagione. La Salernitana ha vinto e ha preso la strada giusta, mentre al Benevento è rimasto solo tanto rammarico. Per quanto riguarda i play off, pensavo che il Benevento avrebbe detto la sua in maniera prepotente e invece è stato sfortunatissimo. Credo che nel Sannio occorra vincere il campionato e basta, perchè i play off sono un tabù da sempre".
Francesco Carluccio