Non c’è pace per gli ex operai della fabbrica dei veleni. Dopo la beffa del trasferimento del processo a Napoli e i continui rinvii, ieri ancora una volta le famiglie degli operai Isochimica hanno visto un altro rinvio. Questa volta a causa del mal funzionamento degli impianti di riscaldamento. Il giudice ha informato le parti in causa che il processo doveva essere rinviato al 28 febbraio perché mancava il combustibile per l’impianto di riscaldamento.
“Un atto assurdo” ritengono gli operai che con molta difficoltà seguono il processo già da due anni.
E sul rinvio, il procuratore capo del tribunale di Avellino Rosario Cantelmo vuol vederci chiaro e ha chiesto di trasmettere il verbale dell'udienza di ieri agli uffici della sua Procura per accertare eventuali responsabilità e l'avvocato degli operai Brigida Cesta chiede, alla luce dei tanti disagi manifestati in questi anni a Napoli, di riportare il processo ad Avellino almeno nella fase della requisitoria.
La prossima udienza al prossimo 28 febbraio.