Benevento

Ha assistito in prima persona alla disfatta del Benevento contro il Como e alla successiva contestazione della piazza nei confronti di squadra e società. Salvatore Campilongo, tecnico attualmente in cerca di occupazione dopo l’esperienza vissuta con la Casertana, ha espresso chiaramente la propria opinione sui fatti accaduti quel pomeriggio: “Mi è dispiaciuto tantissimo per il presidente Vigorito perché è sempre difficile trovare, al giorno d’oggi, dirigenti del genere nel mondo del calcio. Dopo tanti anni di delusioni bisogna capire anche i tifosi, ma la rabbia non va sfociata su una persona che ha dato tanto alla città di Benevento”. Da tecnico e avversario del Benevento in campionato, Campilongo ha avuto modo di studiare  le varie sfaccettature della squadra giallorossa. Per lui i sanniti sono mancati sotto tutti gli aspetti: “In tempi non sospetti ho affermato che il Benevento era giunto scarico ai play off. Dopo la sconfitta nello scontro diretto con la Salernitana, che poi gli ha fatto scivolare tra le mani il primato in classifica, la squadra ha cominciato a capire che stava per perdere un intero campionato. Dopo la partita dell’Arechi non ci sono stati più, subendo un netto calo psico-fisico. Successivamente c’è stato l’esonero di Brini. Faccio l’allenatore e non sono affatto d’accordo con la decisione presa dalla società. Nel calcio bisogna prendersi delle responsabilità e con l’esonero Brini è stato sollevato da qualsiasi “colpa”. Se fossi stato il presidente lo avrei confermato e solo a fine campionato avremmo tirato le somme. Nulla da togliere a Cinelli e Landaida, sono due ragazzi che hanno pagato una situazione pesante. Contro il Como la partita è stata bruttissima. I lombardi aspettavano solo il colpo del ko che non è mai arrivato. I due infortuni di Piscitelli, inoltre, hanno completato il quadro. Non si possono fare errori del genere e mi sono meravigliato dell’assenza di Pane, calciatore che reputo di alto livello”. I play off hanno dimostrato che il girone meridionale non è del livello che tutti si aspettavano e anche Campilongo è della stessa idea: “Il girone A ha fatto sfracelli e ci ha smentiti. La finale? In queste partite è sempre difficile dare risultati o giudizi. Ero convinto che il Matera passasse, ma non è stato così. Il Como è una squadra molto scorbutica e difficile da affrontare, ma vedo il Bassano leggermente favorito”. L’ex di Empoli e Avellino in questa stagione ha guidato la Casertana, dopo l’esonero di Gregucci, riuscendo a portarla fino alle soglie dei play off: “Quando sono stato chiamato da Lombardi la società aveva come obiettivo la salvezza. Dopo una serie di risultati positivi ci siamo trovati in una situazione di classifica dove si poteva tentare qualcosa in più. Abbiamo perso i play off per un solo punto. Penso che in campionato c’è sempre il fattore della compensazione, quindi non rimpiango nulla e non mi guardo indietro. Nel calcio bisogna sempre pensare alla prossima partita e se si valuta che in campo avevamo sette titolari esordienti in Lega Pro, fa capire l’ottimo campionato che siamo riusciti a disputare”. Pochi giorni dopo la fine del torneo, Campilongo ha rescisso il suo contratto con la Casertana. Per il suo futuro c’è già qualcosina in costruzione: “In questa fase ci sono solo puor parler. Qualcosa c’è, ma diciamo che è ancora presto per fare discorsi seri”.

Ivan Calabrese